Morgan, l'angelo maledetto bruciato dal crack
Intelligente, caustico, frizzante, ricco di cultura, giovane totem della musica leggera. E' l'dentikit di Morgan, ex leader dei Bluvertigo e noto al grande pubblico televisivo come giudice di ''X factor'', il talent show di Rai 2 condotto da Federico Facchinetti.
Uomo poliedrico, vivace trasformista, è stato per tre anni il personaggio più ammirato e detestato del programma. Sempre eccentrico, sopra le righe, spesso in aperta polemica con i colleghi giudici, Morgan alterna look trasgressivi e retrò, miscela i gusti musicali di ieri e le avanguardie elettroniche di oggi. Piace tanto ai giovani, meno alle generazioni di mezzo per quel suo ''essere contro'' sempre e comunque.
Nell'intervista-confessione a Max, Morgan ha svelato aspetti cupi della sua vita come il suicidio del padre, ha parlato della depressione, dei farmaci pesantissimi usati per curarla e ha candidamente ammesso di aver usato il crack, diabolica mistura a base di cocaina come antidepressivo, come rimedio per illuminare gli angoli bui della sua psiche. Il messaggio che arriva al grande pubblico è decisamente inquietante, anche perché gli idoli musicali diventano spesso modelli di vita per i giovani, punti di riferimento, totem del saper vivere.
Adesso gli organizzatori hanno deciso di escluderlo dal Festival di Sanremo, dove avrebbe dovuto partecipare con il brano ''La sera''. Sulla ribalta dello spettacolo nazionalpopolare per eccellenza la sua presenza diventava ingombrante, anche se ora il cantante si affanna a smentire le frasi incriminate dell'intervista: ''sono addolorato e disperato per le parole che mi sono state attruibuite, ho commesso errori in passato, ma non mi sognerei mai di lanciare ai giovani un messaggio che esalti l'uso degli stupefacenti''.
In attesa di chiarimenti, la Tv rischia di perdere un personaggio davvero speciale, un uomo che sa miscelare cultura e musica con leggerezza e gusto. Ma la descrizione del crack come panacea dei mali psicologici è un messaggio devastante, una mistura diabolica, che rischia di bruciarlo come un angelo maledetto.
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