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Magie di Diamanti e Di Vaio, il Bologna adesso respira

Pubblicato da Giuseppe Tassi Dom, 04/12/2011 - 18:36

Una magia della coppia Diamanti-Di Vaio e il Bologna trova la seconda vittoria interna della stagione dopo il 3-1 sull'Atalanta. E' il gol numero 135 in serie A per il bomber ritrovato e il duecentesimo dell'intera carriera.

La perla arriva al minuto 28 del primo tempo, quando Pulzetti difende palla sul fronte destro, e mette al centro per Diamanti spalle alla porta. Il trequartista toscano inventa una giocata che brilla davvero come un diamante: tacco sinistro a smarcare Di Vaio nel cuore dell'area. E qui il cannoniere si supera, infilando con un destro forte e incrociato il bravissimo Brkic.

Quello sul Siena è un successo che vale oro e catapulta il Bologna a quota 14 in classifica, più lontano dalla zona paura, mentre il Milan annuncia il suo arrivo al Dall'Ara. Vittoria sudata, difesa con i denti da un Pioli che è costretto a cambiare due pedine in corsa per infortunio (Cherubin per Antonsson e Garics per Raggi) e che non esita a chiudere la partita con un copertissimo un 5-3-2, richiamando in campo Crespo al posto di uno spremutissimo Ramirez.

Verdetto finale giusto perché il Bologna mostra un tasso di classe superiore, ma senza un Gillet scintillante (due grandi parate su Larriondo e una su Calaiò) e l'occhio benevolo dell'arbitro (fallo di mano in area di Garics ignorato) la partita poteva prendere un'altra piega.

E' vero anche che il Bologna si mangia le mani per la traversa di Diamanti e per un paio di parate di Brkic, sempre sul fantasista toscano, che avrebbero cancellato ogni velleità del Siena. Rientrato in squadra per l'assenza di Kone, il centrocampista toscano ha fatto di tutto per meritarsi una pagella altissima e giudizi benevoli. al punto che ha finito per esagerare nelle soluzioni personali, peccando di egosimo e togliendo la luce dei riflettori a Ramirez. L'uruguaiano si è riscattato con una partita di grande sacrificio fisico, fatta di coperture difensive e rientri profondi, ma la luce del genio è rimasta spenta.

Della formula ad albero di Natale si è giovato Di Vaio, molto brillante sul piano fisico e capace di scorazzare su tutto il fronte d'attacco. Ma il Bologna ha pagato a caro prezzo l'intensità fisica del primo tempo, quando ha tentato di strangolare il Siena. Nella ripresa, con troppe gambe molli, Pioli ha dovuto fare di necessità virtù chidendo ogni spazio utile agli avversari con cinque difensori in linea.

La formula del doppio trequartista sembra valida, ma richiede il massimo dinamismo del centrocampo, che per fortuna recupererà la grinta del maratoneta Kone. Casarini, schierato al suo posto, recita una partita applicata e diligente ma senza le accelerazioni travolgenti del greco. Bene anche Mudy, Pulzetti e l'intera difesa nei suoi diversi assortimenti. Resta il rebus Ramirez, perché il suo talentaccio rischia di finire sprecato all'ombra di Diamanti. Ma questa era la prima prova d'orchestra con tutti i violini insieme. Fidiamo nella prossima esecuzione.

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