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L'onda tedesca sul Motor Show

Pubblicato da Giuseppe Tassi Ven, 02/12/2011 - 16:46

SOTTO le volte del Motor Show si consuma una battaglia senza esclusione di colpi. Il mercato «stretto» di questi anni bui stimola la competizione e le energie dei grandi gruppi, ormai riuniti in costellazioni di marchi. La sfida all’ultima auto venduta coincide con l’espansionismo di Volkswagen, che ha conquistato lo scettro di primo venditore mondiale di automobili, strappandolo a Toyota.

Le strategie italiane della casa tedesca sono apparse chiarissime dalle parole che il presidente di Volkswagen Italia, Giuseppe Tartaglione, ha pronunciato ieri nella sua conferenza stampa al Motor Show di Bologna per l’anteprima nazionale della nuova up!, già svelata al Salone di Francoforte. Il gruppo Volkswagen stima di raggiungere nel 2011 in Italia una quota del 13%, sfruttando l’ondata di vitalità portata dai nuovi modelli, la piccola citycar up! e la New Beetle, che in Italia recupera il nome di Maggiolino per rievocare la mitica vettura degli anni Sessanta e Settanta. Sul 2012 Tartaglione non ha voluto dare indicazioni: «Il mercato dipende da fattori esterni, noi però - ha aggiunto con una punta di orgoglio - siamo pronti a fronteggiare la perturbazione in atto grazie ai nostri prodotti ricchi di tecnologia e anche di simpatia».

LA SAGOMA del Maggiolino Herbie che scavalca gli anni e le epoche e il muso quasi sorridente della up! esprimono perfettamente il pensiero del manager Volkswagen. La raffinata tecnologia tedesca si sposa con un look accattivante, brioso, espresso anche nei divertenti concept derivati dalla up!: Buggy, che richiama la storica vettura fuoristrada anni Settanta e Azzurra, un’auto-barca con tanto di bussola, cambusa e perfino l’erogatore di una doccia. Lo sforzo economico e ideativo si percespisce anche nella vitalità dello stand riservato alla sola up! proprio all’ingresso del Motor Show, dove gruppi musicali fanno da colonna sonora alla colorata esposizione. A raccontare la nuova creatura Volkswagen al pubblico italiano sono arrivati il capo del design de Silva e il responsabile del marketing Luca De Meo, lo stesso che studiò il lancio della 500. Un modo per riaffermare che il consumatore italiano è importante quanto quello di Francoforte e va trattato con la stessa attenzione.

NEL SUO gigantesco stand multimarchi anche la Fiat ha ribattezzato la Panda per il pubblico italiano, affidandosi alle parole di Santo Ficili, responsabile del mercato nazionale. L’allestimento ricalcava quello di Francoforte con la citycar spalancata dall’alto per mostrare i sedili bicolore e il ricco cruscotto. Ma nell’aria mancava la magica scintilla dell’entusiasmo.

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