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La Rai fa fuori Busi, lacrime di coccodrillo

Pubblicato da Giuseppe Tassi Gio, 18/03/2010 - 18:49

Aldo Busi è uno scrittore scomodo, un intellettuale che ama la vetrina, una sciantosa in abiti maschili. La dichiarata omosessualità, il gusto per l'estremo, la smania di stupire con le sue dichiarazioni controcorrente sono parte integrante del personaggio, il suo tratto distintivo. Non c'è da stupirsi se dopo un mese sull'Isola dei famosi, esasperato dai compagni naufraghi poveri di cultura e di personalità e da un'infezione non meglio identificata, sia sbottato con Simona Ventura: ''Basta me ne vado''. Il tutto corredato da offese in diretta a Mara Venier (che per lui passa la vita fra silicone e plastiche a ciclo continuo) e a tutti coloro, Papa e governo compresi, che vengono definiti omofobi per le prese di posizione sui gay. Dopo aver invocato l'adozione libera anche per i single, lo scrittore show-man ha concluso con una frase ad effetto: ''L'omofobo è un omosessuale represso''.

Oggi la Rai ha deciso di metterlo all'indice, di escluderlo non solo dall'Isola dei famosi ma da tutte le trasmissioni delle sue reti. Una misura forte e contraddittoria, dal momento che fin qui proprio la Rai aveva giocato sugli spigoli del personaggio, il suo eloquio sciolto, la cultura spruzzata sul basso profilo degli isolani, per accendere la trasmissione, per gonfiare gli indici di ascolto, senza curarsi degli eccessi di Busi e della sua smania di vetrina ad ogni costo. Questo è il reality, bellezza, ma il buonsenso è meglio usarlo al momento del casting e non quando la frittata è fatta. 

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