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Estonia-Italia, Prandelli promette gol e spettacolo con Cassano e Pazzini

Pubblicato da Giuseppe Tassi Gio, 02/09/2010 - 16:09

Pepe-Pazzini-Cassano. Col suo ambizioso tridente Cesare Prandelli comincia domani sera a Tallinn l'avventura europea. Il Ct del dopo-Lippi non cambia ateggiamento. Vuole vincere cercando il gioco e possibilmente lo spettacolo, il grande assente nell'ultima Italia mondiale. Ma lo scottante ko all'esordio nell'amichevole con la Costa d'Avorio ha lasciato traccia. Il centrocampo diventa più coperto. Alla coppia Palombo-De Rossi si sostituisce un trio podisticamente solido ma ricco di qualità tecniche. Al romanista si affiancano Pirlo, uno dei rari superstiti dell'era Lippi, e Montolivo alla ricerca di una consacrazione definitiva in maglia azzurra. E' un centrocampo ricco di piedi buoni e di ispirazione, capace di supportare degnamente il tridente d'attacco e di inventare proposte di gioco. Manca il classico medianaccio alla Gattuso ma Prandelli conta sulla collaborazione di Pepe e Cassano che dovranno inevitabilmente sacrificarsi con profondi rientri per supportare l'asse centrale.

Giusta la scelta di Pazzini, il cannoniere più in palla del momento, ingiustamente relegato in secondo piano al mondiale sudafricano e giusta l'insistenza su Pepe che con la maglia della nazionale deve ancora esprimere il meglio del suo repertorio. Ritocco anche in difesa dove il palermitano Cassani prende il posto di Motta, mentre Chiellini e Bonucci formano la coppia centrale con Molinaro esterno di sinistra. Resta il dubbio del portiere, con il bolognese Viviano in tumultuosa rimonta su Sirigu dopo le parate capolavoro nel debutto stagionale con l'Inter.

Nella classifica Fifa, dove l'Italia è undicesima, l'Estonia occupa il posto numero 94 e già questo esprime il divario tecnico fra le due nazionali. Ma l'avvio di stagione è da sempre un momento cruciale per il calcio azzurro e l'esperienza del passato insegna a dubitare di ogni avversario. Certo il banco di prova è comodo e gli eperimenti del rivoluzionario Prandelli potrebbero trovare terreno fertile. Mai come oggi il nostro calcio ha bisogno di ritrovare una nazionale amata e vincente: da Tallinn ci aspettiamo i primi segnali.

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