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Al Motor Show l'auto è viva

Pubblicato da Giuseppe Tassi Ven, 25/11/2011 - 14:45

IL FINE anno dell’auto si celebra in tre Saloni sparsi agli angoli del mondo: Los Angeles, Tokyo e Bologna. Il segnale di vitalità è forte e chiaro per un settore che non conosce crisi, se lo si legge come fenomeno globale, come unico grande mercato. E’ vero che a riallineare in bilanci di molte case automobilistiche sono i paesi emergenti del BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) e il ritrovato slancio del Nordamerica (+10% negli States), ma la sensazione di ottimismo rilanciata dalla «lady di ferro» del Motor Show, Giada Michetti, potrebbe contagiare finalmente anche l’asfittico mercato italiano, specie se dal governo Monti arrivassero finalmente supporti preziosi per ridurre il costo fiscale delle auto, decollato oltre ogni limite.

Le previsioni di Gian Primo Quagliano, del Centro Studi Promotor, sono di una lieve crescita per il 2012, dopo la flessione pronunciata dell’ultimo biennio (-9,3% nel 2010, -11% nel 2011). Se è vero che il 12% della popolazione italiana (pari a 6 milioni di individui) sarebbe propenso ad acquistare una nuova auto nel prossimo anno, significa che il volume di immatricolazioni, fermo a 1.750.000 vetture nel 2011, sembra destinato finalmente ad innalzarsi.

ANCHE il termometro della passione offerto dal Motor Show è importante: quel 53% di crescita nella prevendita online per la rassegna bolognese testimonia che l’attesa è grande. E le Case automobilistiche fanno la loro parte, ripopolando il quartiere fieristico in ogni suo spazio espositivo, come non accadeva dal 2008. E vero che ci sono defezioni importanti, come Citroen-Peugeot e Opel-Chevrolet, ma tutti gli altri sono pronti a far toccare con mano le loro novità: in prima fila Panda e up!, le citycar di Fiat e Volkswagen, che dovrebbero aiutare il rilancio del mercato.

Con la sua formula originale, che miscela spettacolo e novità di prodotto, con il padiglione elettrico e quello delle supercar, con la gioia bambina di vedere da vicino, toccare e provare nei test-drive le auto del domani, il Motor Show si propone come una grande vetrina della vitalità e della speranza dell’automobile.

CON la consapevolezza che il cliente, nell’era della crisi, chiede ai costruttori il meglio in fatto di sicurezza, di dotazione elettronica, di risparmio nei consumi. Il traguardo indicato da Obama (23 km con un litro) è l’obiettivo dell’intero mondo dell’auto. E per conseguirlo si studia il cambio a otto marce, si evolve lo Start&Stop, si collaudano pneumatici con bassa resistenza al rotolamento, si migliora l’aerodinamica, si inventano turbo di nuova generazione. Dentro questo laboratorio ideale c’è il futuro dell’auto.

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