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Ultimi blog aggiornati

fini

Fini ha fatto un sogno: elezioni nel 2012

Nelle ultime ventiquattrore, Gianfranco Fini si è alienato le simpatie di quelli che un po’ semplicisticamente venivano considerati suoi potenziali alleati: ha fatto votare dai suoi il lodo Alfano, suscitando le ire del Pd; ha implicitamente sostenuto la bontà del sistema elettorale australiano, che poco o nulla piace all’Udc di Casini. Naturalmente, tutto ciò non significa che il leader di Fli sia tornato all’ovile berlusconiano. Semplicemente, non può concedersi uno strappo definitivo col Cavaliere.

leggi tutto | blog di Andrea Cangini |

Una corsa contro il tempo in attesa del 14 dicembre

Una corsa contro il tempo. Ora che il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittimo il ricorso contro il governatore del Piemonte Cota (in caso contrario, la Lega avrebbe probabilmente messo in crisi il governo) l’attenzione si concentra sulla Consulta, che il 14 dicembre potrebbe  bocciare la legge sul legittimo impedimento mettendo così il premier alla mercè dei magistrati.

leggi tutto | blog di Andrea Cangini |

Par condicio immobiliare e <dialogo> sulla giustizia

Siamo dunque alla par condicio immobiliare: all’appartamento monegasco di Fini si risponde con la maxivilla di Berlusconi ad Antigua. Cucina Scavolini contro cucina Boffi. La politica è sullo sfondo, a menar le danze sono i giornalisti. E’ probabile che le due vicende abbiano un diverso impatto sull’elettorato, non perché di cubature assai diverse ma perché diversi sono i profili umani e politici dei loro protagonisti. Il personaggio Berlusconi è compatibile con le società off-shore, il personaggio Fini no.

leggi tutto | blog di Andrea Cangini |

Tre ragioni per cui la Lega potrebbe rovesciare il tavolo

Vale, in tema di elezioni anticipate, quel che fu detto a proposito del primo conflitto mondiale: «Una guerra da nessuno voluta, ma da tutti preparata». E infatti scoppiò.  Lo stallo del governo è evidente, l’empasse della maggioranza pure. L’appello per un nuovo «patto di legislatura» tra Berlusconi, Fini e Bossi lanciato ieri dal ministro Calderoli è ricco di buonsenso: razionalmente, non fa una piega. Ma l’impressione è che ogni possibile soluzione razionale sia destinata a scontrarsi con l’emotività di personalismi ormai esasperati.

leggi tutto | blog di Andrea Cangini |

Alonso e Massa somigliano a...

Sta per scatenarsi l’inferno. Samurai. Mai dire banzai. Domo arigato. Kamikaze. Sony. Play Station. Sushi. Geisha. Tatami. E buon compleanno a Mazgiorg, visto che oramai questo blog è diventato un angolo tipo posta di Liala, tra auguri e complimenti (poi mi avete scassato la minchia, quando ero prigioniero in Sud Africa, perché vi avevano messo i cuoricini…)

leggi tutto | blog di Leo Turrini |

Le dimissioni di Fini come rifiuto al berlusconismo

 La legislatura sembra essere giunta al capolinea, basta però non esserne troppo convinti. Al contrario ne è convinto Bossi, il quale pensa che si andrà alle elezioni entro la primavera e adesso anche Gianfranco Fini, mentre lancia il suo nuovo partito, affermando che bisogna tenersi pronti all’eventualità di elezioni anticipate.

leggi tutto | blog di Fabrizio Vinci |

Se il governo, e il premier, sono nelle mani di Fini

«E’ vero che il governo e Berlusconi hanno riottenuto la fiducia, ma se a Fini gli gira... si deve andare a casa». Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset ma soprattutto amico e consigliere del premier, non nasconde la realtà: il destino del governo è nelle mani dei finiani. E con esso anche quello del premier. Il 14 dicembre la Consulta potrebbe infatti cassare la legge sul legittimo impedimento, e sia il nuovo lodo Alfano sia una qualsivoglia norma per sottrarre Berlusconi ai tre processi che l’affliggono diverranno realtà solo se Fini lo vorrà.

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Se il governo, e il premier, sono nelle mani di Fini

«E’ vero che il governo e Berlusconi hanno riottenuto la fiducia, ma se a Fini gli gira... si deve andare a casa». Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset ma soprattutto amico e consigliere del premier, non nasconde la realtà: il destino del governo è nelle mani dei finiani. E con esso anche quello del premier. Il 14 dicembre la Consulta potrebbe infatti cassare la legge sul legittimo impedimento, e sia il nuovo lodo Alfano sia una qualsivoglia norma per sottrarre Berlusconi ai tre processi che l’affliggono diverranno realtà solo se Fini lo vorrà.

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L'aritmetica non è una branca della politica

Poiché l’aritmetica non è una branca della politica, c’è da credere che il voto di oggi non ribalterà il destino del governo. Dicono che Berlusconi abbia scelto di porre la fiducia nella convizione che questo renda più facile spaccare i finiani. O vincolarli. Sarà. Di sicuro avremo un quadro relativamente più chiaro rispetto a quello che sarebbe uscito nel caso, ipotizzato fino ieri, di voto semplice. Con la fiducia, non si possono fare distinguo: o si vota a favore o contro.

leggi tutto | blog di Andrea Cangini |

I grandi misteri del nostro tempo: dove si nasconde Bin Laden, di chi è l'appartamento di Montecarlo?

Dunque, per tentare di riassumere un po’, i più grandi misteri degli ultimi cinquant’anni sono nell’ordine: chi sono i veri mandanti dell’omicidio del presidente Kennedy, dove si nascondono (ammesso che siano ancora vivi) Osama Bin Laden e il mullah Omar che l’ultima volta che è stato visto (qualche anno fa) era impegnato scappare a bordo di una moto da Kandahar? E poi: a chi appartiene veramente l’appartamento di Montecarlo per il quale il presidente della Camera Fini sta politicamente rischiando molto grosso?

leggi tutto | blog di Sandro Bugialli |
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