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amore

La (ridicola) rivolta degli uomini beta

Voi, donne agguerrite, è ora che cambiate musica. Il 'Se non ora quando' e movimenti simili sono niente in confronto alle nuove rivolte portate avanti dagli uomini 'beta'. Gruppo sociale o di genere, a quanto dice il fondatore del neo-movimento, Fabrizio Marchi, in contrapposizione con lo strapotere femminile. Sì, riporto la frase usata da Marchi: 'strapotere femminile'. Non so dove lo veda questo strapotere (almeno in Italia), dove le donne che contano qualcosa restano sempre una minoranza (a proposito, a parte Emma Marcegaglia chi vi viene in mente?)...

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Cuba, addio a Laura Pollan. Yoani Sanchez la ricorda su Twitter

Laura Pollan, la leader delle 'Damas de blanco', moglie di Hector Maseda, ex prigioniero politico, è morta a 63 anni. Dopo una vita di battaglie, dissidente a Cuba per aver chiesto la liberazione di 75 prigionieri politici, si è spenta. E Yoani Sanchez, la blogger di Generazione Y, la più famosa dell'Avana (e non solo), annuncia il luogo dei funerali su Twitter. Stessa isola, due donne, alcuni obiettivi in comune, due diverse generazioni: la Pollan, classe 1948, la Sanchez, nata nel 1975. Probabilmente due modi diversi di manifestare il proprio dissenso al regime. Probabilmente due facce della stessa medaglia. Chissà che il patrimonio del passato non possa dialogare con la lotta per il futuro. A Cuba, ma anche nel mondo.

Ps: Questioni di cuore è anche su Facebook

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"E se Steve Jobs fosse nato a Napoli?"

Stavo leggendo gli ultimi tweet prima di andare a dormire, quando sono rimbalzata in un link che mi ha fatto desistere: 'Se Steve Jobs fosse nato in provincia di Napoli'. Ho cliccato e ho letto il post di tale Antonio Menna, blogger e giornalista precario campano, e ho cambiato idea. Non dormo più, col cavolo.

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Arte in strada a Cervia

Le località turistiche romagnole non abbandonano neanche con l’arrivo dell’autunno la loro prestigiosa e ben nota vocazione turistica.

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Arte in strada a Cervia

Le località turistiche romagnole non abbandonano neanche con l’arrivo dell’autunno la loro prestigiosa e ben nota vocazione turistica.

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Gli Apple store non sono chiese

 

Si può scambiare un Apple store con una chiesa, un tempio o qualcosa di simile? A ben guardare la miriade di foto Reuters, Ansa e Ap di ieri, direi di sì.

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Non aggiungiamo altro orrore all'omicidio di Meredith

Amanda, Amanda, Amanda. Non si parla d'altro se non di Amanda. Amanda qui, Amanda là. Amanda diventerà una star (l'ha detto Donald Trump, mica un 'poveraccio' qualunque). Amanda ha fatto questo. Amanda ha fatto l'altro. Amanda era vestita così. Ha detto così. Ha scritto così. Di Raffaele, relegato a Bisceglie, nella villa-bunker del padre, non si parla invece granché. Dicono che abbia mangiato un pranzo di pesce per festeggiare e abbia visto il mare. Sì, il mare. In realtà condivido la scelta del giovane pugliese.

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Nozze da precari? I matrimoni a tempo determinato (rinnovabili)

 

Mentre in Italia la Lega per il divorzio breve tenta di accorciare i tempi dell’addio per sempre, in Messico hanno pensato bene di gestire il problema a ‘monte’: sposi sì, ma a tempo determinato. Non bastava la precarietà del lavoro, ora ci si mette anche quella della vita. Giusto o sbagliato? Bhé, di certo meno ipocrita del «e vissero per sempre felici e contenti». Visto che il «per sempre» è qualcosa che i giovani d’oggi non hanno nel loro vocabolario. Il futuro, amici cari, non esiste per chi, come mi raccontava un’amica, viene pagata (poco) a singhiozzo, un mese sì e uno no, senza contratto, senza ferie e senza malattia. Il «per sempre», quindi, per quanto i romantici stiano lì a baloccarsi, non esiste più. O meglio, può esistere come sogno («Le stelle stanno in cielo, i sogni non lo so, so solo che son pochi quelli che si avverano» - cit. Vasco). Punto. Ma poi?

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L'italia non è un paese per single

DOMANDA dei lettori pubblicata su QN del 28 settembre 2011.

Ma è vero che l’Italia non è un paese per single?

Ebbene sì, la maledizione di Bridget Jones esiste. E non importa che, ormai, vivano da soli 7 milioni di italiani: la Penisola resta ancora un paese per famiglie. Dal carrello della spesa, alle vacanze fino alle tasse, essere «soli» è un peso. Qualche dato: per gli acquisti alimentari si spende il 71 per cento in più della media delle famiglie e, secondo l’Ocse, le tasse tolgono a una persona non sposata il 46,5 per cento dello stipendio, mentre la quota dovuta da chi ha famiglia è del 37,5 per cento. Restano le vacanze, ma il «supplemento camera singola» rovina anche quelle. Insomma, single è bello, ma non per le tasche.

Da qui, mi sono resa conto che in effetti per i sigle è dura la vita. Non solo per quello che ho scritto sopra. C'è di peggio: i single, di regola, non possono adottare bambini. I single - secondo il sito economico laVoce.info - hanno un salario netto di circa 1.500 euro al mese (nel 2009). Ma un quarto se ne va in affitto, o in un mutuo, visto che è single un terzo dei richiedenti un prestito. Senza contare gli sprechi a tavola (come segnala la Coldiretti) e la spesa sempre più salata. Per alimentari e bevande, infatti, chi vive da solo sgancia 320 euro al mese rispetto ai 187 euro destinati alla tavola da ogni singolo componente di una famiglia tipo italiana formata in media da 2,5 persone. Insomma, tra formati famiglia, camere singole con supplemento etc etc... non c'è molto da stare allegri.

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