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“Uno per puffi, puffi per uno”

Pubblicato da Silvia Mastrorilli Mar, 27/09/2011 - 10:13

Un sano tuffo nell’infanzia ogni tanto ci vuole. Che bella sensazione è stata ieri vedere al cinema il film in 3D “I Puffi” e ritrovare quel mondo così familiare ormai lontano eppure vicinissimo nei ricordi. Per me che da piccola ho sognato tante volte di essere Puffetta, vederla è stata davvero un’emozione e non fatico a immaginare perché il film, in Italia, sia saldamente primo in classifica da due settimane. Il lungometraggio di Raja Gosnell infatti è trasversale e piace a tutti: a chi, come me, ci è cresciuto negli anni ’80 e ai bambini di oggi che scoprono queste meravigliose creature del sottobosco ora per la prima volta. I pupazzi blu sono stati ricreati in maniera perfetta, tanto vicini ai cartoni animati protagonisti della mia infanzia, quanto vicini agli esseri umani e quindi profondamente credibili. Ho trovato particolarmente azzeccato poi l’escamotage di farli sbarcare a New York, che ci fa sembrare la grande Mela ancora più enorme e caotica vista dai loro piccoli occhi. Avrei voluto essere lì nei giorni dell’anteprima mondiale del film, quando Times Square e buona parte della città si è trasformata di blu, un po’ come succede nelle scene finali del film. Parte integrante del film, tanto quanto i protagonisti e l’ambientazione, il linguaggio “puffese”, davvero geniale e molto più accentuato rispetto al cartone animato; tanto per citare alcuni esempi tutto il linguaggio dei Puffi è costellato da frasi tipo “Uno per puffi, puffi per uno!”, “Hai puffato con la femmina sbagliata”, “Il sole è puffato e la luna ripuffata”, “Io ti puffo”, “Nella vita bisogna essere puffimisti”.

Onore al merito di tutti coloro che ci hanno lavorato, dal momento che si tratta del primo film ibrido, realizzato cioè con la combinazione della grafica computerizzata e l’azione dal vivo e non ha avuto una semplice gestazione: si sono susseguiti prima cinque anni di contrattazione poi, dal 2002, una volta che il produttore Jordan Kerner ne ha acquistato i diritti ci sono voluti altri 9 anni prima che uscisse nelle sale. Ora attendo fiduciosa il  sequel la cui uscita è prevista per il 2 agosto 2013.

 

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