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Equilibrio e velocità, col MIlan puoi sperare solo così

Pubblicato da Luca Serafini Mer, 08/09/2010 - 09:16

Siamo rimasti fermi un mesetto per dei problemi che erano sorti nel blog e l'amico brasiliano mi ha fatto notare via email che non si riusciva a entrare. Speriamo sia a posto, segnalate se ci sono difficoltà. Da allora nel Cesena è cambiato tanto: un mercato difficile da decifrare caratterizzato dal gran rifiuto di Campedelli all'ultimo momento delle trattative ha detto no a 4,2 milioni per Giaccherini, una cifra elevatissima. Se avesse ceduto, ci sarebbe stato poco da dire: anche se a quell'ora del mercato non si poteva nemmeno provare a rimediare. Probabilmente è stato anche questo a farlo desistere da un'operazione che per una società di provincia ci stava tutta. Meglio così. Giaccherini può essere davvero l'uomo simbolo di questa squadra come ha dimostrato a Roma dove il gruppo, oltre al risultato (fondamentale), mi è piaciuto per l'equilibrio tra i reparti e la mentalità di aver rispetto ma non paura  e con razionalità di provare sempre a giocare palla. Tornando al mercato due considerazioni che spero vengano smentite da Ficcadenti e dai fatti. La multinazionale (15 nuovi stranieri, una esagerazione) mi crea delle perplessità: culture non solo sportive diiverse, lingue differenti, tutti i continenti rappresentati tranne l'Australia. Non vorrei che il già arduo compito di Ficcadenti di costruire un gruppo omogeneo (senza si va a ramengo) diventasse così ancora più complicato. Poi a mio avviso in questa squadra manca una punta da rete, che veda un po' la porta. Bogdani, lo ha dimostrato a  Roma, lavora come un matto, aiuta tanto ma sotto rete si fa di nebbia e le statistiche delle ultime stagioni lo confermano: Budan è in infermeria e bisogna vedere quando torna e in quali condizioni  torna. A mio avviso un attaccante che ha fatto bene la scorsa stagione in B avrebbe fatto molto comodo. Personalmente il giorno dopo la promozione (30 maggio, con un po' di tempo di vantaggio rispetto la concorrenza) sarei andato da Mastronumzio e da un'Ancona che stava fallendo. Penso che l'operazione non sarebbe stata ciclopica, il giocatore è poi andato a Siena. Campedelli dice che i bomber che in A garantiscono più di 10 reti non sono alla portata del Cesena: verissimo, ma qualcuno che abbia gonfiato reti in B e volesse provarci in A ci poteva proprio stare. Col Milan è un evento, biglietti <bruciati> al volo, subito la sensazione della magia popolare che porta la massima serie. Problemi nelle prevendite, la società non si aspettava tanta richiesta (anche se non era difficile ipotizzarla) poi al pronti via non è semplice gestire senza sbavature subito situazioni esplosive. Il Milan è stellare ma va affrontato con equilibrio tra i reparti e velocità, ritmo, cercando di essere aggressivi, di correre più forte e meglio altrimenti non c'è parita. Al Cesena si chiede di muoversi nel modo più appropriato e con la mentalità di Roma poi vada come vada dopo avere dato tutto. Poi prima di perdere come dicono tutti, giochiamola.

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