• REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Registrarsi consente di pubblicare i tuoi commenti o di aprire il tuo blog

Login utente

header

Salviamo gli archivi e la memoria collettiva

Pubblicato da Achille Scalabrin Dom, 16/10/2011 - 23:19

LA DISTRUZIONE della memoria e dell’identità collettiva, in corso da decenni, non poteva risparmiare gli archivi, sia pubblici che privati. Considerati inutili ammassi di carte nell’era della digitalizzazione, oltre che intollerabile spreco di spazi e di risorse, si piegano a un destino gramo, soprattutto in tempi di crisi economica, quando l’ottusità paragona la cultura al superfluo. I finanziamenti vengono tagliati indiscriminatamente, da vent’anni non c’è un concorso per archivisti, è previsto che quelli in servizio vengano pensionati nel giro di un quinquennio. «...e poi non rimase nessuno», così hanno opportunamente titolato la quattro giorni conclusasi ieri, con cui l’Associazione nazionale archivistica italiana ha cercato di riportare l’attenzione su questo scempio culturale.La chiusura o l’inutilizzazione degli archivi significa negarci il diritto di sapere chi siamo, a quale Paese apparteniamo, quale sarà il nostro futuro.

L’economia, la sanità, l’urbanistica, la giustizia, l’arte - oltre che la storia - non possono prescindere dai documenti conservati nei decenni, nei secoli. Sono lì le mappe di una coscienza. La radiografia di un popolo e delle sue vicessitudini si fa anche consultando gli archivi, affidandosi agli esperti - quasi sempre personale di grande capacità e abnegazione -. Solo gli idioti possono pensare che per garantire la nostra memoria basta digitare www.google.it.

«Una testa senza memoria, è una piazzaforte senza guarnigione», sosteneva Napoleone. Pronta ad essere espugnata dagli invasori di turno.

(pubblicato su Qn-Carlino-Nazione-Giorno il 16 ottobre 2011)

salva e condividi

Commenta questo intervento

ATTENZIONE: la pubblicazione dei commenti è riservata ai soli utenti registrati. Per effettuare la registrazione è necessario cliccare sul pulsante "Da▼" che si trova in cima al modulo sottostante, e poi selezionare una delle opzioni di autenticazione.
I commenti inseriti saranno pubblicati direttamente su questa pagina. La redazione si riserva di cancellare tutti i messaggi ritenuti offensivi o diffamatori.