Minzolini, direttore fedele alla linea
QUESTO è stato il ‘novembre nero’ di Augusto Minzolini, detto Scodinzolini per la inesistente obiettività del suo Tg1.
Frecciarossa, l'educazione è a pagamento
DELLA RIVOLUZIONE sui Frecciarossa pensata da Trenitalia, si è letto sui giornali di ieri. Le due classi cedono il passo ai quattro livelli, le poltrone si reclinano anche di 138 gradi, il restyling delle carrozze è firmato Giugiaro, per chi viaggia in executive il menu curato da Gian Franco Vissani arriva sul tavolino.
La guerra di liberazione (da Cadorna)
IL FRONTE ha ceduto a Udine e da lì l’offensiva potrebbe arrivare ovunque, da Bassano del Grappa a Milano, da Cremona a Torino, da Siena a Mussomeli. Perché da Nord a Sud non c’è regione d’Italia in cui non ci sia piazza o strada intitolata al generale Luigi Cadorna.
Propaganda fide sulle reti della Rai
GIULIANO FERRARA si candida a prendere il posto lasciato libero da Michele Santoro, il giovedì sera su Raidue. «Non mi aspetto cifre esplosive di share, vorrei concedere due ore ai telespettatori di sana e pacata riflessione», ha spiegato il direttore del Foglio e conduttore di Radio Londra su Raiuno. Il che equivale a un talebano che promette momenti di gioia e serenità. Da che Ferrara è Ferrara, a Valle Giulia nel ’68 come negli studi tv della prima e seconda Repubblica, vive e si esalta negli scontri, nelle aggressioni verbali e intellettuali.
L'Ambrogino d'oro radical choc
CON l’Ambrogino d’oro, Milano indica ogni anno le personalità che danno lustro alla città. I radicali hanno candidato Sergio D’Elia e il sindaco Giuliano Pisapia ha messo subito il veto, suscitando le ire di Pannella. I meriti del candidato ed ex parlamentare radicale?
Salviamo gli archivi e la memoria collettiva
LA DISTRUZIONE della memoria e dell’identità collettiva, in corso da decenni, non poteva risparmiare gli archivi, sia pubblici che privati. Considerati inutili ammassi di carte nell’era della digitalizzazione, oltre che intollerabile spreco di spazi e di risorse, si piegano a un destino gramo, soprattutto in tempi di crisi economica, quando l’ottusità paragona la cultura al superfluo.
Con Galan la Biennale diventa uno spot
REO di aver ridato lustro alla Biennale di Venezia, il presidente Paolo Baratta deve cedere il posto a Giulio Malgara.

