• REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Registrarsi consente di pubblicare i tuoi commenti o di aprire il tuo blog

Login utente

header

IL LABIRINTO E LE PORTE

Pubblicato da Remo Santini Lun, 25/04/2011 - 12:05

Sono la caratteristica di Lucca, e prima o poi dovremo davvero decidere come farle funzionare. Mi riferisco forse alle affascinanti torri? Ma no. Alle cento chiese? Macché. Alle Mura? Neanche. A via Fillungo? Ma figuriamoci. Parlo delle porte. Sì, proprio quelle: le porte di accesso della città, quelle attraverso cui entriamo nel centro storico. Porta Elisa, Porta S.Anna, Porta S.Pietro... l’elenco è lungo. Ma oggi non voglio parlarne tanto per le loro bellezze monumentali, quanto per il simbolo che rappresentano: l’ingresso verso qualcosa, o al contrario, un ostacolo che a volte può sembrare difficile da superare. 

Sappiamo tutti ormai che la particolare conformazione della città, così protetta, ha un po’ forgiato i nostri caratteri, rendendoci quel tantino chiusi anche se abitiamo distanti dalla cerchia urbana, magari in periferia o in qualche altra frazione più distante, fino nella Piana o in Garfagnana. Ma ora è il momento di decidere come, queste porte, vanno fatte funzionare. Non avete capito? Ve lo spiego subito.

E' arrivato il momento, in senso metaforico intendo, di decidere quando aprire queste porte e quando chiuderle. Insomma, quando Lucca e i lucchesi devono spalancare all’innovazione, vincendo la tradizionale ritrosia, e quando invece è proprio il caso che queste porte, Lucca e i lucchesi, le spranghino. E’ sempre difficile valutare (anche se io sono decisamente per la sperimentazione), ma faccio un esempio su tutti: la firma del protocollo d’intesa per la realizzazione dei nuovi assi viari, avvenuta in Prefettura tra Governo, Regione e Comuni. Beh, arrivati a questo punto, e scusate la franchezza, io mi sarei aspettato più che sorgesse un comitato per sensibilizzare al reperimento urgente di 200 milioni necessari per l’opera, piuttosto che il risveglio di un gruppo di cittadini (come puntualmente è avvenuto) che nel 2011 si permette ancora il lusso di dire no alla nuova viabilità. Tutte le volte che vedo una cosa ragionevole, ma che per un motivo o per l’altro viene contestata, mi viene in mente il labirinto di San Martino, quello sulla facciata del Duomo: il percorso, se vi ricordate, ha una sola corsia. Serve la volontà di entrare, la costanza nel percorrerlo, e piano piano si giunge al centro, all’obiettivo insomma: ma da esso, purtroppo, ci si può allontanare. Ecco, Lucca a volte è proprio come un labirinto: dove è facile perdersi, ma difficile trovare la via d’uscita. O no?remo.santini@lanazione.net

salva e condividi

Commenta questo intervento

ATTENZIONE: la pubblicazione dei commenti è riservata ai soli utenti registrati. Per effettuare la registrazione è necessario cliccare sul pulsante "Da▼" che si trova in cima al modulo sottostante, e poi selezionare una delle opzioni di autenticazione.
I commenti inseriti saranno pubblicati direttamente su questa pagina. La redazione si riserva di cancellare tutti i messaggi ritenuti offensivi o diffamatori.