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GUARDIAMOCI IN FACCIA

Pubblicato da Remo Santini Lun, 23/05/2011 - 11:29

Va detto francamente: il tempo di cincischiare è finito. La situazione va affrontata di petto, quando di mezzo c’è il futuro delle coalizioni che si confrontano per la città che verrà.  E visto il terremoto avvenuto alle elezioni provinciali di una settimana fa, si capisce l’urgenza di intervenire. Ecco perché senza tanti convenevoli, da innamorato perso di questa città come sono, è il caso di dare qualche consiglio sia al centrodestra che al centrosinistra. Partiamo dalla siuazione più grave, la crisi del Pdl. E’ indubbio che i risultati scaturiti dalle urne segnalino come possa essere alle porte la fine di un ciclo: questa volta non è minimizzando che si risolveranno i problemi. Bene dunque ha fatto il sindaco di Altopascio, Marchetti, (l’esempio che quando bene amministrano, anche i pidiellini raccolgono ottimi frutti) a lanciare un manifesto dei delusi. Se ci sia da rottamare o meno, non sta a noi dirlo: ma una svolta serve. Innanzitutto il partito deve tornare tra la gente: non può bastare un congresso in ottobre, ma è necessaria una serie di incontri con la cittadinanza. Per ascoltarne pareri e umori. E poi, perché non organizzare una sorta di primarie per capire su chi poter puntare come candidato sindaco a Lucca, tra un anno? Sì, perché è innegabile che il risultato elettorale sia anche un segnale di scontentezza verso questa amministrazione. IL NODO cruciale infatti è uno soltanto, ed è inutile girarci intorno: si vuole ricandidare Favilla, ritenendola l’unica chance, oppure si pensa che la sua esperienza di traghettatore sia terminata? Si vuole riportare in auge l’ex sindaco Fazzi? Oppure si deve trovare un volto nuovo fuori dalla mischia politica, o ancora puntare su qualche giovane esponente di partito (ce ne sono), per dare un segno di cambiamento? E nell’ultimo anno di mandato, non sarebbe il caso di dialogare di più sul tema dei varchi (le fasce orarie avrebbero maggior senso che un 24 ore su 24) oltre che sulla vicenda dei buoni pasto e delle fognature dell’Oltreserchio, per non parlare di tanti altri capitoli aperti? Fin qui le spine del centrodestra. Ma c’è da dire qualcosa anche sul centrosinistra. Le vittorie sono belle, ma a volte nascondono insidie: la più pericolosa è la voglia di stravincere. Dopo il successo di Baccelli, non sono mancati i soliti eccessi di esaltazione: «E adesso marciamo su Palazzo Orsetti…», candidature definitive (come quella del segretario Pd Andreuccetti per Tambellini… ma le primarie?) e finanche auto-candidature con tanto di slogan preconfezionati (giorni sereni... col professor Sereni). Attenzione però: ricordate la «gioiosa macchina da guerra» di occhettiana memoria? È irritante e porta sfiga. E poi un’altra cosa discutibile: ieri il comitato elettorale di Baccelli ha organizzato una gita a Milano a sostegno di Pisapia nel ballottaggio di domenica prossima con la Moratti. Viene da domandarsi: ce n’era proprio bisogno? E Pisapia lo sa? Gliene importerà qualcosa? Mah. E veniamo ai proclami sulla necessità di cambiare i vertici dei partiti: buona idea, ma che a chiederlo sia Piero Angelini (sulla scena da decenni e che proprio nuovo non si può definire) fa un pò effetto. Il leader di Governare Lucca, a risultato acquisito, fa sapere che il suo movimento ha votato Baccelli. Siamo seri, le indicazioni di voto si danno prima, troppo facile dirlo dopo le elezioni quando si sa chi ha vinto... E ancora, un consiglio a chi del centrosinistra intende candidarsi a sindaco di Lucca: smettetela di ripetere che questo non va bene, quest’altro nemmeno. Spiegate invece cosa volete fare in questi settori: Ztl e centro storico, trasporti, acqua, turismo, politiche per la casa, tasse. Insomma, non indicazioni generiche, ma soluzioni precise e, se serve, con tanto di nomi e cognomi. Ci vuole chiarezza, perché l’elettorato ha il diritto di capire dove va e come viene usato il proprio voto. Lungi da me pensare che questi consigli, da uno o dall’altro schieramento, verranno accolti: ma il popolo è sovrano, per fortuna, e saprà punire gli errori. E’ arrivato il momento: guardiamoci in faccia una volta per tutte. E comunque vada, viva Lucca.

remo.santini@lanazione.net 

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