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ECCO A VOI LE PRIMARIE

Pubblicato da Remo Santini Lun, 30/05/2011 - 11:57

A mali estremi, cari lettori, estremi rimedi. E’ vero, manca sempre un anno alle elezioni pe il nuovo sindaco del comune di Lucca. Ma una cosa è già chiara: siccome né centrodestra né centrosinistra hanno intenzione di fare le primarie (spero vivamente di essere smentito, e che alla fine soprattutto il Pdl ci pensi seriamente...) allora le primarie le facciamo noi. Virtuali, certamente. Magari non rituali o seriose. Però almeno proviamo a ipotizzare cosa potrebbero fare certi personaggi nel caso dovessero gareggiare e poi vincere. Tanto per farci un’idea, anche ironica, visto che è domenica. Se diventasse sindaco Marco Chiari, forse riaprirebbe la Ztl e abolirebbe i varchi telematici (tanto a quel punto ce l’avrebbe fatta a diventare primo cittadino...), chiuderebbe al traffico la circonvallazione, con utilizzo coatto delle piste ciclabili. Infine, un accordo di programma con i commercianti per dimezzare i prezzi di vendita, unico strumento efficace per riportare la gente a fare acquisti nei negozi di città. Se diventasse sindaco Luca Leone, con lui l’ottimismo a Palazzo Orsetti: primo provvedimento, la costruzione di una multisala e chiusura dei varchi telematici alle 18.  Il consiglio che gli diamo è di rompere gli indugi una volta per tutte, dichiarandosi disponibile a candidarsi, succeda quel che succeda. E se diventasse sindaco Letizia Bandoni? Con lei, casa Puccini aperta 24 ore su 24, ma anche politiche giovanili d’eccellenza. Sarebbe la prima donna sindaco di una città in cui il gentil sesso è troppo bistrattato e ricopre pochi ruoli importanti. E se diventasse sindaco l’eclettico Andrea Colombini? Ci sarebbero concerti anche all’alba, con obbligo degli alunni delle scuole di cantare ogni mattina l’inno «Nessun dorma» (vincerò...). Se invece diventasse sindaco Alessandro Tambellini, attuale capogruppo del Pd? Con lui potrebbe realizzarsi la battaglia su acqua, gas, rifiuti: perché gli utili delle aziende pubblico-private devono andare ai privati?  E se diventasse sindaco Umberto Sereni? Sarebbe la persona più adatta per organizzare al meglio le celebrazioni in memoria di Giovanni Pascoli, nel centenario della morte (guarda caso nel 2012): gemellaggio con Barga, percorsi-degustazione con partenza dal Caffè Di Simo. E se tornasse sindaco Pietro Fazzi? C’è chi scommette che saprebbe ridare un impulso forte alla città, chi invece che dividerebbe troppo. E se diventasse sindaco Paolo Del Debbio? Impossibile: dobbiamo accontentarci di vederlo in tv il nostro concittadino, volto di Canale 5. Con tutto quello che gli hanno fatto (vedi Polo Fiere e dintorni) credo che a Lucca non tornerebbe in ruoli pubblici nemmeno in catene. E se a diventare sindaco fosse l’attuale amministratore delegato del centro espositivo, Marialina Marcucci? Altro che Lucchesi nel Mondo. Visti i suoi rapporti con la famiglia Kennedy (è presidente dell’omonima fondazione) Lucca diventerebbe... americanissima. E se diventasse sindaco Giuliano Giuliani? Sarebbe l’unico imprenditore a poterlo fare: i suoi colleghi stanno facendo una pessima figura. Possibile che non riescano a dargli una mano per salvare la Lucchese? Infine, se restasse sindaco Mauro Favilla? Qualcuno sostiene che la soluzione sarebbe troppo conservativa, altri, invece, che garantirebbe cinque nuovi anni senza traumi per terminare una serie di progetti. Ai posteri l’ardua sentenza. E scusatemi tanto se ho provato a divertirmi: la scelta dei candidati non è un gioco, ma una cosa seria.

remo.santini@lanazione.net 

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