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CHI BUTTIAMO DALLA TORRE?

Pubblicato da Remo Santini Dom, 08/05/2011 - 11:22

Bella Lucca eh? Non finisce mai di stupirci per il suo fascino. Ma non voglio certo elencare qui gli scorci più o meno belli. Questa volta invece i monumenti ci ispirano un gioco. Uno di quelli semi-seri, ma anche irriverenti. Perché quando ci vuole ci vuole. Transitando da via S.Andreae volgendo lo sguardo verso l’alto, mi sono soffermato un attimo su uno dei simboli della città e mi sono chiesto: chi potremmo buttare giù dalla Torre Guinigi, nell’ipotetico caso che dovessimo scegliere tra due personaggi o due situazioni? Vi dico la mia. Partiamo. Se sulla torre Guinigi ci fossero Giuliani e Valentini  (il destino della società calcistica rossonera è sempre di attualità...) non avrei dubbi: indubbiamente butterei giù l’imprenditore pratese: ma per fortuna non ci sarebbe bisogno di scegliere, perché in un certo senso si è buttato giù da solo (una sorta di suicidio economico-sportivo) , e non ha fatto certo una bella figura né con i tifosi né con la città.  A meno che non mediti qualche colpo di coda. Vogliamo dare invece uno sguardo alla storia? Se sulla Torre ci fossero i nostri musicisti per eccellenza del passato, Puccini e Boccherini, farei precipitare di sotto il sor Giacomo: non per lui, non fraintendetemi. E’ per la reazione che ci sarebbe: almeno tutti i lucchesi (soprattutto chi non l’ha mai considerato) si accorgerebbero almeno che è esistito. Ma il gioco del chi potremmo buttare dalla Torre Guinigi non finisce qui. Non penso che un amministratore possa fare e disfare a suo piacimento. Ma nemmeno che qualunque atto egli compia debba essere sempre contestato a prescindere. In democrazia c’è il momento delle scelte delle persone e dei programmi, poi quello delle decisioni. La cosa migliore è che siano i cittadini a stabilire se si sono fatte delle bischerate, ma a fine mandato. Quindi, se sulla Torre Guinigi ci fossero l’assessore Chiari e un contestatore a oltranza, spingerei di sotto il polemista. Ma all’esponente della giunta Favilla va dato un consiglio: attento a non esagerare, sennò giù dalla torre qualcuno ce lo butta per davvero... E veniamo al tema dell’istruzione. Il nuovo rettore dell’Università di Pisa, Augello, sta rilasciando dichiarazioni al veleno, afferma di essere contro i gusci vuoti e che tutte le iniziative, compresa la presenza dell’Ateneo pisano in Imt (la scuola alti studi di Lucca), devono essere attentamente valutate.  Gelosia campanilistica o gelosia verso chi, come la scuola lucchese diretta da Pammolli, in pochissimi anni è già riuscita ad attirare l’interesse del mondo? Dalla Torre Guinigi quindi, come lo direbbe Dante, scelgo di veder «Cader l’Augello volando... per l’aere». L’ultimo pensiero va all’ormai imminente tornata elettorale. Chi buttereste giù dalla Torre Guinigi tra Baccelli, Brunini, Baudone e Pancetti, ovvero i quattro aspiranti alla presidenza della Provincia? Io nessuno, anche perché ormai manca solo una settimana al voto, e c’è la curiosità di vedere come andrà a finire. Però siamo pronti a buttare dalla Torre il sondaggista che risulterà aver fallito i suoi calcoli: fra tutti quelli arruolati dai vari partiti, infatti, c’è chi dice che ci sarà una vittoria al primo turno di uno dei candidati, e chi invece parla di ballottaggio. Tutto e il contrario di tutto. Insomma, qualcuno sbaglierà nella sua previsione e, dunque, si meriterà di «precipitare» dal nostro monumento simbolo. Insieme ovviamente a chi non è andato a votare. Comprendo quanti sono stufi degli appuntamenti con le urne, ma chi non esprime la sua opinione ha sempre torto.

remo.santini@lanazione.net

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