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Eva dei giorni nostri sogna un lato B a forma di mela e sgambetta con i jeans anticellulite

Pubblicato da Benedetta Salsi Mar, 18/10/2011 - 12:27

Non ci si crede. Ma esiste davvero. Il ‘jeans anticellulite’ che fa parlare di sé in tutte le lingue («vendiamo nelle migliori 400 boutique del pianeta... ») nasce a Gaibana, alle porte della bella addormentata città estense, dalla mente di Luca Berti, stilista di 49 anni ‘ferrarese doc’ (ma «cittadino del mondo») e da un suo viaggio in Cina. È così che ha deciso di non accontentarsi. Sul mercato ne esisteva già uno, di un’azienda concorrente, che prometteva il famoso effetto push-up sul ‘lato b’. In una parola: sollevare. Verbo magico per fare aprire (e volentieri) il portafoglio alle donne. Ma non era sufficiente. E Berti si è spinto ancora più in là. Al motto di What women want, è entrato nella testa delle ragazze, proprio come un irresistibile Mel Gibson, riuscendo a carpire i loro desideri. Uno su tutti: la lotta alla cellulite.

Perché non importa l’altezza, la taglia, l’età. La buccia d’arancia resta il nemico numero uno. La criptonite di ogni super-eroina. È così, a ogni latitudine, sotto qualsiasi temperatura. Per questo, dice lui, nonostante il momento nero che sta vivendo l’economia la sua azienda (LeRock) è in crescita. Un caso unico nella moda. Pensato in Italia, prodotto in Cina, per mantenere alta la qualità a prezzi bassi. Dice che l’Oriente non è una minaccia, ma un’opportunità da sfruttare. Dice che solo così l’estro italiano si salverà. Esportando a loro. L’America non basta più. Il sogno a stelle e strisce, ora, ha gli occhi a mandorla. Una promessa, quella del 'denim prodigioso', che però deve essere mantenuta. Lo specchio non perdona, si sa. Soprattutto quello delle shopping addicted. «Si tratta di un vero e proprio trattamento cosmetico, funziona come una crema », racconta. «Quindi ci sono clienti molto soddisfatte e altre meno. Ma è sempre così quando si parla di estetica... » I risultati, però, «sono stati studiati per lungo tempo, prima di essere commercializzati, in collaborazione con l’università di Pavia».

Ed ecco la formula magica di questo cinque tasche dei miracoli: «Caffeina, escina e vitamina E. Hanno azioni lipolitica (scioglie l’accumulo adiposo), protettiva (favorisce la micro circolazione) e antiossidante (contrasta l’invecchiamento dei tessuti). Il trittico, applicato al tessuto grazie a goccioline imprigionate in un film molecolare, porta al risultato di riduzione della massa adiposa, garantendo benefici alla circolazione e all’estetica della pelle, con diminuzione della ‘buccia d’arancia’ ». Si infilano, e via. Basta camminare, vivere, per 28 giorni. Lo assicura lui. E lo spiegano le istruzioni allegate. Il tempo di quattro lavaggi, poi ci sono le ricariche, in cui immergere i pantaloni. Per ricominciare.

E allora avanti. Avanti con Eve e con il suo nome evocativo (la prima donna) e i suoi miraggi da fondoschiena a forma di mela. In fondo, tentar non nuoce.

Ps. Comincia il conto alla rovescia...

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