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Gallinari, niente diplomazia: l'Nba è una scelta. La maglia azzurra pure

Pubblicato da Michele Sabattini Mer, 05/05/2010 - 20:43

Dopo una settimana di indiscrezioni, di buoni propositi e di corteggiamenti ecco la doccia fredda: il 'Gallo' ha detto no. Per qualificarsi a Euro 2011 e cullare speranze olimpiche l'Italia dovrà fare a meno di lui.

Una stagione stressante quella Nba, in cui la stella dei New Yok Knicks ha collezionato 81 gettoni di presenza con una media di 33.9 minuti per gara. Difficile pensare che dopo aver tenuto questi ritmi per mesi la sua schiena di cristallo potesse sopportare un ulteriore stress. In estate Danilo seguirà un programma di allenamenti preparati su misura per lui dallo staff medico della franchigia Nba. E l'anno prossimo? Pronto e scattante per altre 80 e più partite.

Una decisione presa 'in accordo' con la Federbasket, sentire il Presidente Dino Meneghin: “Danilo è innamorato della maglia azzurra, capisco i suoi problemi fisici e le sue esigenze. La porta della Nazionale per lui è sempre aperta”.

A chiudere il quadretto sono comparse sul sito di Gallinari parole d'amore nei confronti della Nazionale: “Il mio attaccamento alla maglia azzurra risale alle Nazionali giovanili ed è sempre stato molto vivo. [...] È sempre stato un onore poter indossare la maglia azzurra e sempre lo sarà”. Una diplomazia che neanche al Palazzo di Vetro.

Anzi, è addirittura Meneghin a smentire ogni possibile attrito con i Knicks e le altre squadre Nba dove giocano gli azzurri: “Chi dice una cosa del genere è un pazzo. C’è massima stima e massima collaborazione con il commissioner Stern”. Meglio mantenere rapporti cordiali, soprattutto quando si ha il coltello dalla parte della lama.

Ci sono 3 giocatori italiani che militano, con alterne fortune, nella lega più importante al mondo. Bargnani, Belinelli e Gallinari: mai era successo nella storia della pallacanestro azzurra che i nostri fossero così incisivi oltreoceano. Eppure la Nazionale è sull'orlo del baratro, l'argento di Atene solo un lontano ricordo.

Qualificazione mancata a Pechino come agli Europei 2009 e ora in campo a giocarsi le Olimpiadi senza il miglior elemento a disposizione: se non si passa, Londra la si guarda in tv.

Per Coach Pianigiani il compito adesso è ancora più arduo. Bisogna sperare che Belinelli e soprattutto Bargnani non si presentino in azzurro con la condizione indecente della scorsa estate. Il girone di qualificazione a Euro 2011 è tutto tranne che semplice: Lettonia e Finlandia sono pronte a sputare sangue per i propri colori. E l'attaccamento alla maglia, a volte, conta più del talento.

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