La mia Africa. Il Mondiale in Tv
Poltrona, canotta griffata di sugo, birra a portata di mano e Tv accesa 24 su 24. Una volta ogni 4 anni la noia è tutto il resto
Argentina, quando uno spot sulla Nazionale fa sognare oltre la crisi
A volte la fantasia, mescolata alla passione, può far dimenticare per un attimo i problemi della vita quotidiana e regalare un sorriso. Questo devono aver pensato i vertici di Coca Cola quando hanno ideato lo spot per i mondiali. E il risultato è davvero coinvolgente.
Il sindaco di Appiano sui 'piloti' nerazzurri: "Sì all'autovelox, ma dopo la Champions"...E io pago!
SU ‘STRISCIA’ PERFORMANCE DA F1 NERAZZURRI, ‘LASCIAMOLI CALMI’ (ANSA)
Vinokourov in rosa, Valverde al Tour e Riccò a casa: i conti non tornano
Strade strette, gruppo che viaggia a 70 all'ora e spartitraffico che sbucano all'improvviso: Evans cade, perde 40 secondi e lascia il comando del Giro d'Italia a una vecchia conoscenza kazaka.
Totti-Balotelli: è guerra. Francesco: “Insulti contro una città e un intero popolo”
Il Pupone rincara la dose. Si scusa per il gesto, dettato dal nervosismo, ma non con chi l'ha subito. Sul suo sito lancia un implicito 'Daspo' per Balotelli all'Olimpico. Roma e i romanisti devono saperlo: quel bullo bresciano ha infangato l'onore della capitale giallorossa.
Gallinari, niente diplomazia: l'Nba è una scelta. La maglia azzurra pure
Dopo una settimana di indiscrezioni, di buoni propositi e di corteggiamenti ecco la doccia fredda: il 'Gallo' ha detto no. Per qualificarsi a Euro 2011 e cullare speranze olimpiche l'Italia dovrà fare a meno di lui.
Colomba non ci vede benissimo, ma la fortuna sì. Questa mentalità è perdente
Un campionato dura 38 giornate, non 90 minuti. Se così non fosse, zero dubbi: tra Atalanta e Bologna la serie A la meriterebbero i bergamaschi. I rossoblù devono ringraziare la Dea Bendata e Maximiliano Pellegrino, difensore nerazzurro i cui panni nessuno oggi vorrebbe vestire.
L'assedio è finito: l'Inter è in finale. E con pieno merito
Finisce così, con Mourinho che corre sull'erba di Barcellona con occhi spiritati e indice puntato al cielo. Urla, e da solo zittisce gli 87 mila del Nou Camp. Niente da dire, stavolta ha ragione lui.
Balotelli, ora o mai più: via dall'Inter e dall'Italia per tornare uno dei tanti
Ce l'ha messa tutta, di più non poteva fare. E adesso tutti li ha contro, dal primo all'ultimo. Società, allenatore, compagni e tifosi: da questa sera Balotelli è solo. Non che prima fosse circondato da amici, ma tanti almeno credevano ancora in lui. Ora non più. E viene quasi da pensare che fosse proprio quello che lui voleva.
Totti: pollice verso. In tutti i sensi
Pollice verso. Così il Pupone ha voluto salutare i suoi tifosi dopo la vittoria nel Derby della Capitale. Più che un calciatore, più che un capitano, più che un campione del mondo: un gladiatore. E nell'arena è sceso anche Paolo Di Canio, cuore e mito laziale, che ha difeso lo storico nemico sostenendo che nell'agone della contesa un gesto così “ci può stare”.
