• REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Registrarsi consente di pubblicare i tuoi commenti o di aprire il tuo blog

Login utente

header

I Puffi, i Cineritornodalleferie e Super8

Pubblicato da Paolo Rosato Lun, 26/09/2011 - 20:22

I Puffi da due settimane sono in testa a Gargamella.....scusate, al Box Office. Gli italiani in massa vanno a vedere i Puffi. Crialese? E' un comunista. Il pianeta delle scimmie? Già l'ho visto. Carnage? Si mangia? La congerie di reazioni è questa. Il pubblico italiano è quello che è. Senza queste platee non si sarebbero potuti coniare i termini Cinepanettone, Cineuovo e Cineombrellone. Con i Puffi abbiamo anche il Cineritornodalleferie. Purtroppo non tiene la scusa del 'ma sono genitori che accompagnano i figli': il dato è troppo eclatante. Sicuramente pesano, non poco, i 10 euro del 3D in luogo degli 8 canonici. Però, visto che l'incasso totale è doppio rispetto al secondo (L'Alba del pianeta delle scimmie), qualche dubbio sull'età del pubblico pagante viene. Non mi va di comparare i nostri connazionali ad altri popoli: dovremmo migliorare autonomamente. Ma purtroppo, come ho già scritto, la sala ha perso quella centralità culturale che esisteva al tempo dei nostri genitori. L'esplosione delle instant-fiction televisive con produzioni al risparmio, la preoccupante latitanza di veri autori, l'insufficiente in Italia distribuzione di film che non abbiano attori di particolare richiamo o grosse major alle spalle. Tutti problemoni, ai quali nessuno porrà rimedio. Ora si vanno a vedere i film in 3D perché fa tendenza, infischiandosene della qualità. Vie d'uscita? Nessuna: i numeri delle sale rifletteranno sempre soltanto quell'abitudine. L'italiano è di bocca buona (in alcuni casi ai limiti della filantropia) e del resto va a vedere quello che gli pare.

A questo proposito, c'è da dire che Super8 di JJ Abrams non ha propriamente sfondato da noi. Anzi, dopo un buon inizio la pellicola si è ammosciata. Eppure i pregi avrebbero dovuto attirare di più: il film, la storia di un gruppo di ragazzini che assistono per caso a un misterioso mega disastro ferroviario, ricalca con grande nostalgia le atmosfere di ET e dei Goonies. Eppure nulla: senza Johnny Depp in Italia non vai lontano. E dire che Abrams ha confezionato un film godibile: nessun grande affresco, ma un buon ritmo e l'appeal dello script strappano una dignitosa sufficienza. Purtroppo però alla pellicola manca il cuore: di sussulti emotivi ce ne sono pochi. Anzi uno, quando la bravissima Dakota Fanning si commuove davanti alle immagini della defunta madre del protagonista. Mancano pure delle efficaci canzoni d'epoca: non si può fotografare lo scollinamento 70/80 con l'abusatissima MySharona. Insomma, un ottimo pilot per una serie televisiva, senza picchi. Un bell'omaggio a District9 di Neil Blomkamp, per essere cattivelli e snob. Quella magia alla Spielberg non è stata ricreata, è rimasta in potenza.

Oddio, siamo chiari: nel dubbio, preferite Super8 ai Puffi.

|
salva e condividi

Commenta questo intervento

ATTENZIONE: la pubblicazione dei commenti è riservata ai soli utenti registrati. Per effettuare la registrazione è necessario cliccare sul pulsante "Da▼" che si trova in cima al modulo sottostante, e poi selezionare una delle opzioni di autenticazione.
I commenti inseriti saranno pubblicati direttamente su questa pagina. La redazione si riserva di cancellare tutti i messaggi ritenuti offensivi o diffamatori.