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Al cinema 30 anni. Quello che è successo un minuto dopo la fine del film

Pubblicato da Paolo Rosato Lun, 19/09/2011 - 13:58

Sabato ho compiuto 30 anni. A casaccio tutto quello che è successo, al mio cinema. Soprattutto cosa è successo nella mia testa un minuto dopo la fine del film:

- BATMAN (1989, Tim Burton): Avevo 8 anni e ricordo di essermi coperto gli occhi per la paura almeno 4 volte. Fifone. Innamorarsi di Kim Basinger. Ignorando l'esistenza di '9 settimane e 1/2'

- MILLION DOLLAR HOTEL (1998, Wim Wenders): Il giorno in cui ho capito, più o meno a 17 anni, che esistono i film veramente brutti.

- MATCHPOINT (2005, Woody Allen): Idolatrato da critica e pubblico. Per me una ciofeca non indifferente, la moralina finale appiccicaticcia. Il giorno in cui ho deciso che forse avrei fatto meglio a fare il giornalista.

- THE INSIDER (1999, Michael Mann): Film adulto e complesso che a 18 anni non ho capito. Ricordo di aver pensato di aver buttato 8mila lire. Rivisto qualche anno dopo, elevato da me a capolavoro, ho capito che per tutto c'è una maturità.

- MYSTIC RIVER (2003, Clint Eastwood): In questo caso è stata una ragazza a non farmi seguire tanto il film. Il giorno dopo compro Ciak e vedo che gli danno 5 stelle su 5. Votazione mai vista sulla rivista. Lo rivedo e mi rendo conto.

- SIDEWAYS (2005, Alexander Payne): Visto due volte al cinema. Un inno alla vita difficilmente ripetibile, un film così bello che lo rivedrei tutte le sere.

- FORREST GUMP (1995, Robert Zemeckis): Adolescenzialmente considerata pellicola memorabile. Si cresce e si rivaluta in negativo il Gumpismo. Con tutti questi fenomeni a piede libero che non riescono ad andare al di là del proprio naso.

- THE UNTOUCHABLES (1987, Brian De Palma): La cassetta Vhs l'ho consumata. Piango tutte le volte. Un film perfetto. E chi dice che manca il cuore non ha capito niente.

- THE SOCIAL NETWORK (2010, David Fincher): Anche lui fa parte della lista dei film visti 2 volte al cinema. Uscito dalla sala ero dispiaciuto che fosse finito così in fretta. Anche qui, film troppo complesso che diventerà culto tra qualche anno.

- LA BELLA E LA BESTIA (1993, Disney): Era Natale, avevo qualche linea di febbre, a Lanciano il cinema non c'era e mamma mi portò a Pescara. Mai stato così felice. Tra i cartoni di quegli anni forse il migliore.

- SPIDERMAN 3 (2007, Sam Raimi): La più grande delusione. Dopo lo splendido capitolo secondo, il buon Peter Parker mi crolla con un film con un secondo tempo orribile. Amen, peccato.

- VIDEODROME (1983, David Cronenberg): Visto molti anni dopo in dvd, mi ha aperto un mondo. Alla prima visione un cazzottone nello stomaco. Scuola di metafore.

- UP (2010, Pixar): Ho pianto tanto.

- LE IENE (1992, Quentin Tarantino): Il film più bello di Tarantino. Un'idea di noir poi sviluppata poco nei suoi film successivi

- BASTARDI SENZA GLORIA (2009, Quentin Tarantino): Ecco: film sopravvalutato e a tratti inutile.

- THE PASSION (2004, MEl Gibson): Film devastato dalla critica. A me è piaciuto, e pure tanto. Inaspettatamente commovente in più momenti

- THE PRESTIGE (2006, Christopher Nolan): Non c'è Batman che tenga: il miglior film di Nolan

- HEAT (1995, Michael Mann): Concludo col capolavoro di Mann. Milioni di imitazioni, rimane il più grande polar della storia assieme a 'Frank Costello faccia d'angelo' di Melville. Applausi a spellarsi le mani.

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