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Varato dal Governo il disegno per il golf

Pubblicato da Andrea Ronchi Sab, 17/04/2010 - 09:57

di Nicola Montanaro

Il Governo ha varato un Disegno di Legge che introduce le “Misure per incentivare il turismo sportivo tramite la diffusione del gioco del golf e la realizzazione di impianti golfistici” su proposta del Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. E’ un evento destinato a far entrare la nostra nazione in un mercato, quello del turismo golfistico, sempre più fiorente, mentre con la creazione di nuovi campi e di poli golfistici si otterrà un sicuro effetto promozionale sul territorio.“Siamo vivamente soddisfatti - ha detto Franco Chimenti, presidente della Federazione Italiana Golf - che il Governo abbia approvato oggi il provvedimento proposto dal Ministro Michela Vittoria Brambilla, di concerto con i colleghi dei Trasporti, dell’Ambiente e dei Beni Culturali, per favorite la ripresa del turismo sportivo in Italia e in particolare lo sviluppo della pratica del golf. Tanto più nel momento in cui la Federazione ha superato per la prima volta nella sua storia la soglia dei centomila tesserati e i nostri atleti - dai fratelli Molinari, campioni del mondo, al giovane Matteo Manassero - stanno ottenendo successi e riconoscimenti in campo internazionale.Il golf può rappresentare indubbiamente un grande volano per il turismo, la prima industria nazionale, richiamando nel nostro Paese visitatori da tutto il mondo e contribuendo ad alimentare così l’occupazione anche nell’indotto: dal circuito artistico e culturale all’artigianato e all’eno-gastronomia. In questa prospettiva, come si riconosce del resto nello stesso testo varato dal Consiglio dei Ministri, la costruzione, la ristrutturazione e la manutenzione dei campi di golf non possono non ispirarsi al rispetto del territorio, dell’ambiente e del paesaggio, un patrimonio che rappresenta la nostra più grande risorsa collettiva. Auspichiamo perciò che ora il Parlamento, in un confronto costruttivo tra maggioranza e opposizione, voglia esaminare, discutere e ratificare il provvedimento, mentre esprimiamo il nostro più sentito apprezzamento al Ministro Brambilla e agli altri Ministri che ne hanno promosso la presentazione”.Si legge nel documento: “L’oviettivo è quello di costruire nel nostro Paese, come hanno fatto ad esempio Spagna, Portogallo, Tunisia e Marocco, un segmento forte dell’offerta turistica legata al golf per far sì che l’Italia possa vincere la concorrenza internazionale diventata fortissima nel bacino del Mediterraneo e non rimanere esclusa da un mercato che muove miliardi di euro. A fronte della consapevolezza che il turismo estero sia una delle risorse potenzialmente più importanti per lo sviluppo economico del Paese, si avverte la necessità di individuare settori specifici di business che diano continuità, anche nei periodi di bassa stagione, alle attività turistiche ricettive, ai servizi e alla vendita del «prodotto Italia» in genere.Il golf in Italia non ha ancora raggiunto un adeguato livello di sviluppo, comparabile a quello di altri Paesi a noi vicini per storia e attitudini culturali. Tale situazione è dovuta, tra l'altro, alla mancanza di una seria politica volta a incentivare e diffondere la pratica del gioco del golf e allo sviluppo di questo business, legata alla scarsa consapevolezza delle opportunità che il golf offre allo sviluppo economico del nostro Paese. La carenza di fondo è tuttavia individuabile nella mancanza di una politica volta a delineare in maniera precisa le procedure e i contesti in cui costruire nuovi campi da gioco, nonché, a determinate condizioni, a creare adeguati incentivi affinché l’imprenditoria privata sia motivata a investire in questa importante attività del turismo sportivo.Si rende pertanto necessario creare sul territorio impianti golfistici dotati di percorsi a 18 buche e di includere, nel pacchetto dei servizi turistici offerti, anche altri prodotti e strutture ricettive turistiche, largamente disponibili nelle località estere concorrenti.È infatti ormai evidente che la presenza di un campo da golf funge da traino e supporto per la promozione turistica di un’area e l’indotto economico ed i benefici per il mercato del lavoro che ne possono derivare  sono di dimensioni notevoli. L’obiettivo di questo disegno di legge è proprio quello di inserire la costruzione di un campo da golf in un progetto più ampio, legato ad investimenti immobiliari di tipo ricettivo e ad iniziative turistiche organizzate per l’offerta di una molteplicità di servizi ricreativi collegati al golf”.Segue poi un’attenta analisi del panorama golfistico mondiale con le cifre che indicano in 25 milioni i turisti golfisti (su un totale di 64 milioni di praticanti) per un settore che cresce senza battute d’arresto con una percentuale del 8,1% annuo.Notevoli i benefici per l’economia con un turista, di età media compresa tra i 45 e i 65 anni e quindi con adeguate possibilità economiche, che in Italia spende circa 90 euro al giorno (esclusi viaggi e alloggio) contro i 53,83 euro dei turisti non golfisti. Il giro di affari in Europa per il golf è di circa 50 miliardi di euro e in Italia si aggira sui 350 milioni per introiti diretti, ossia per quelli cioè relativi unicamente alle attività del circolo golfistico. Quanto all’incremento dei posti di lavoro se si considera che in ognuno degli impianti di golf italiani vengono impiegate mediamente 33 persone  e che in generale, in Europa, Medio Oriente e Africa, per ogni lavoratore  diretto ce ne sono altri 2 indiretti che vivono grazie all’indotto, si stima che ogni nuovo campo da golf creerebbe in media 100 posti di lavoro. Senza contare quelli generati per realizzare i percorsi e le strutture ricettive annesse

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