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Quei fenomeni sconosciuti in panchina / 3

Pubblicato da Doriano Rabotti Gio, 14/04/2011 - 23:16

NEI DUE post precedenti sugli allenatori di cui poco si parla dalle nostre parti vi ho raccontato le storie di due coach americani che hanno costruito il loro mito a suon di vittorie. Oggi vi voglio parlare di fenomeni che hanno ottenuto risultati molto più importanti di qualsiasi successo agonistico.

IL PRIMO è un amico americano, John Kessel, allenatore Fivb di quarto grado. Oltre a curare un bellissimo blog (Growing the game, http://usavolleyball.org/blogs/growing-the-game-together-blog), è uno degli allenatori federali più attivi nel reclutamento e nella formazione non solo dei giocatori, ma soprattutto dei tecnici americani del futuro. Recentemente, ha tenuto un clinic internazionale a Santo Domingo davanti a 50 allenatori provenienti da Barbados, Repubblica Dominicana, Haiti, Honduras, Trinidad e Tobago. Ha spiegato loro come far muovere i primi passi nel volley e nel beach ai bambini in età scolare. Soprattutto, John si occupa di sitting volley e di far giocare i diversamente abili. Quando organizza i suoi raduni, c'è sempre una partita obbligatoria di sitting volley anche per chi non ha limitazioni fisiche alle gambe. E' uno dei pochi sport che permette a tutti di giocare nelle stesse condizioni. Per farvi capire il valore del personaggio, è stato nominato tra le 50 persone più importanti nei primi 100 anni della storia della pallavolo dal Volleyball Magazine.

L'ALTRO allenatore è polacco, si chiama Waldemar Wspanialy e mercoledì sera ha deciso di ritirarsi dall'attività dopo aver perso con il suo Delecta Bydgoszcz contro l'Azs Politechnika Varsavia 1-3. Il sito della Cev racconta la sua storia: “Non c'è modo di convincermi a continuare, neanche per un'altra stagione: non vedo l'ora di poter guidare il mio team, il Plomien Sosnowiec, nel campionato nazionale per veterani. E' un evento molto piacevole e tutti i giocatori lo prendono molto seriamente. Certo non sono contento di aver perso la mia ultima partita, mi aspettavo che i miei ragazzi giocassero diversamente l'ultima partita della loro stagione. Voglio ringraziare tutti i giocatori che ho allenato negli ultimi 27 anni, ne ho avuti 40 che sono arrivati in nazionale. E' stata una grande avventura, come tutta la mia vita. Sono stato coinvolto nella pallavolo per mezzo secolo ed è tempo di dire addio”. Ex ct della nazionale polacca arrivata quinta agli Europei nel 2001 e nel 2003, nato a Sosnowiec nel 1946, Wspanialy ha giocato nel Plomien dopo essersi laureato in educazione fisica all'università di Katowice, vincendo lo scudetto nel 1977 e 1979 e la Coppa Campioni nel 1978. “Credo che gli allenatori polacchi siano bravi come quelli stranieri, l'unica differenza è che nel passato ci si chiedeva anche di essere specializzati nella preparazione fisica”.

INFINE, anche se non c'entra niente, un pensiero per Stacy Sykora. Uno dei migliori liberi della storia in assoluto, nonché una delle giocatrici più carismatiche mai viste nel nostro campionato, è in condizioni gravi per un colpo alla testa subito nell'incidente che ha visto ribaltare il pullman del suo club brasiliano, il Volei Futuro, prima di una partita dei playoff scudetto. Ha un trauma cranico-encefalico e piccole emorragie interne sul lato sinistro del cervello, è ricoverata in terapia intensiva all'ospedale Sirio Libanes di San Paolo. Oltre ad essere una campionessa, Stacy è una bella persona. Chi crede, fa bene a pregare.

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