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Qualcuno dica ad Andrea che suo padre si chiamava Umberto Agnelli ed era fratello dell'AVVOCATO

Pubblicato da Cesare Pompilio Mer, 23/02/2011 - 16:24

La settimana più brutta della mia vita di "tifoso" della Juve. Domenica a mezzogiorno l'inqualificabile partita-farsa con il Lecce e l'atteggiamento di Andrea Agnelli, Presidente dei bianconeri, fatto di dichiarazioni e di gesti. Lungi da me di voler impartire lezioni di stile ad Andrea, o di voler dare suggerimenti, come fa Paolo due P (sarcasticamente detto pomodoro pelato), però se non esprimessi il mio pensiero sui comportamenti di Andrea di questa settimana sarei un falso amico, mi sentirei uno dei tanti leccapiatti che: se la Juve va bene w la Juve...se la squadra bianconera stenta recitano, fanno i saltimbanco, strepitano, urlano ma di concreto non dicono nulla. Che la Juve sia una squadra molto modesta non ci piove, che Beppe Marotta sia il responsabile numero uno di questa debacle non ci sono dubbi, che Del Neri non sia allenatore da Juve penso che sia accllarato da tutti i tifosi della Juve. Un disastro. Da dove riniiniziare per ricostruire una grande squadra? Come ottenere il massimo dagli attuali (...) non dico l'aggettivo per non incorrere in denunce, giocatori? Come chiudere l'anno in maniera dignitosa? Ecco i tre interrogativi da risolvere. Ci provo. Intanto imporre tutte le sere un incontro tra il direttore generale Marotta, Del Neri e Andrea e strizzare le palle ai primi due chiedendo e facendosi spiegare al millimetro la situazione della squadra... vuol dire lavorare fino a mezza notte. Il presidente non deve dare confidenza ai giocatori. Ma pensate, il livello medio dei calciatori è bassissimo e Andrea Agnelli va a parlare con loro ma di cosa? Suo padre  delegava Luciano Moggi. Il dottore, così chiamavano Umbero Agnelli, stringeva appena la mano ai giocatori solo dopo le vittorie dei vari trofei. L'AVVOCATO, fratello di Umberto, quando la Juve andava male, si recava nel ritiro della squadra a Villar Perosa, pranzava con i giocatori seduto vicino a Boniperti e Trapattoni e ai giocatori non gli rivolgeva la parola. L'AVVOCATO scherzava con i magazzinieri e... poi se ne andava via a presiedere il Consiglio d'amministrazione della FIAT. Ora è possibile che nessuno dica queste cose ad Andrea? E' possibile che nessuno suggerisca che a prendere a calci sono i giocatori ma con i piedi del direttore generale? Sono esterrefatto. Che Dio mi perdoni. Dal giorno 4 Marzo questi concetti li esprimerò da Radio Milan-Inter, tutti i venerdì dalle 19 alle 20. Il titolo della trasmissione è "ANDATE A LAVORARE!"

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