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Perchè...Perchè...Perchè...Per...

Pubblicato da Cesare Pompilio Sab, 26/11/2011 - 18:34

Quante volte nella vita di una persona sorgono dubbi che non trovano una soluzione? Ecco allora che nasce la domanda: perchè? Anche i più avveduti personaggi della storia di tutti i campi dello scibile umano si sono chiesti molte volte: perchè? Alle spalle dei giudici, in una qualsiasi aula di tribunale c'è la dida: "La legge è uguale per tutti". Un arbitro è decisivo nell'assegnazione di uno scudetto? Certo. In assenza di regole certe, ma se la legge è uguale per tutti, l'arbitro dovrebbe essere ininfluente, invece è decisivo, allora le regole si applicano come vuole il palazzo. Lotito, presidente della Lazio, è stato condannato a Napoli, non importa, la regola dice che se una persona è condannata non può sedersi nel consiglio di Lega, non importa: cambiano la regola. Ma allora le regole non sono mai certe, sono flessibili? Certo che sono flessibili, direi che sono variabili. Lo scudetto, se le regole fossero rigide, sarebbe del Milan? Si. I rossoneri sono i meglio attrezzati, possiedono un tasso tecnico invidiabile, per l'Italia non hanno eguali. Invece, se Galliani non corre ai ripari lo scudetto vola via da Milano con destinazione Roma o Torino, anche se, Prandelli tifa Napoli. Luciano Moggi è stato condannato, mentre, chi stava ai vertici del calcio nel 2006 non solo è stato assolto ma riveste cariche di prestigio; perchè? Ecco dunque la saldatura tra i poteri pesanti, il palazzo e gli straccioni. Quando accade questo tipo di unione, che i dotti chiamano "Ragion di stato" può accadere di tutto. Ha vinto la ragion di stato anche nel calcio? Si. Attenzione però, la curva Scirea, nel nuovo stadio di Torino, ha richiamato Andrea Agnelli. Attenzione! Certo non siamo a livello egiziano, non si occupano le piazze, ma la pancia della gente ha capito chiaramente tre cose: Luciano Moggi è innocente ma è la vittima sacrificale, Andrea Agnelli ha fatto bene ad alzare la voce e otterrà una fetta di risarcimento richiesto, il palazzo decide oggi più di ieri e allora? Luciano Moggi è innocente.

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