• REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Registrarsi consente di pubblicare i tuoi commenti o di aprire il tuo blog

Login utente

header

Jardin Majorelle: vivere il blu a Marrakech

Pubblicato da Talita Pistelli Mer, 09/03/2011 - 19:54

 

A Marrakech, in Marocco, vi è un oasi da rimanere senza fiato: si chiama Jardin Majorelle. Blu, giallo e verde giocano con la luce, mantenendo ognuno la propria intensità. Ma tra i colori che dipingono armonicamente questo giardino botanico, è quel blu ad essermi entrato dentro. Quel particolare blu cobalto – tanto da esser chiamato blue Majorelle - palpita e si contrappone al rosso della caotica e energica città marocchina.

Il terreno fu acquistato dal pittore francese Jacques Majorelle nel 1919. Nato a Nancy nel 1886, Majorelle decise poi di continuare la sua attività artistica a Marrakech. Creò la 'sua oasi' nel 1924, e ne aprì le porte al pubblico nel 1947. Dopo un incidente stradale tornò in Francia, e qui morì nel 1962.

Il meraviglioso giardino, dove sorge anche quella che fu lo studio di Majorelle ed adesso adibita a museo, andò in decadenza. Una ventina di anni dopo, siamo nel 1980, è risbocciato. Il Jardin Majorelle venne acquistato dallo stilista Yves Saint Laurent e dal socio, oltre che compagno, Pierre Bergé. Riportato all'antico splendore, il giardino è tuttora gestito dalla fondazione a loro nome.

Oltre ai contrasti di colore, ciò che colpisce è la lussureggiante vegetazione, con piante rare ed esotiche che provengono da tutti i continenti, e la sobrietà della tradizionale architettura marocchina. Questi due elementi si incontrano e rendono l'atmosfera magica.

Ho passeggiato nel silenzio. Osservato le ninfee e le tartarughe nel laghetto, guardato specie di uccellini visibili solo in Nord Africa, sorseggiato un tè nella caffetteria e curiosato nella boutique del Jardin. Nel silenzio.

Dulcis in fundo, nel museo del Jardin Majorelle ho visitato la mostra 'Yves Saint Laurent et le Maroc', patria d'adozione dello stilista francese. Marrakech in particolare fu per il creatore di moda, spentosi nel 2008, una fonte continua di ispirazione. “Quand j'ai découvert Marrakech, ce fut un choc extraordinaire – raccontava -. Cette ville m'a appris la couleur''. Esposte fino al 18 marzo le creazioni dello stilista nate dalle sue svariate permanenze in Marocco. Vi è anche una sala con modelli ispirati all'Africa nera.

Se avete la possibilità di andare in Marocco, visitate quell'oasi. E state tranquilli (con i dovuti accorgimenti). “La situazione di sicurezza del Paese – rende noto la Farnesina sul sito viaggiaresicuri.it – è in generale buona su tutto il territorio nazionale”. Buon viaggio.

salva e condividi

Commenta questo intervento

ATTENZIONE: la pubblicazione dei commenti è riservata ai soli utenti registrati. Per effettuare la registrazione è necessario cliccare sul pulsante "Da▼" che si trova in cima al modulo sottostante, e poi selezionare una delle opzioni di autenticazione.
I commenti inseriti saranno pubblicati direttamente su questa pagina. La redazione si riserva di cancellare tutti i messaggi ritenuti offensivi o diffamatori.