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Somalia, riso e sangue

Pubblicato da Giampaolo Pioli Mer, 03/08/2011 - 21:31

Usano i mitra e la fame per bloccare la fuga della popolazione e imporsi come leader della Somalia. Le milizie di Shabaab, i guerriglieri estremisti islamici legati ad Al Qaeda, per vincere la morsa dell’isolamento tengono due milioni di persone in stato di denutrizione impedendo loro di uscire dal paese. Le agenzie umanitarie e l’Onu sono bloccate dalle restrizioni. I gruppi volontari americani rischiano il processo se scoperti a pagare i padroni del territorio per fare passare i loro aiuti diretti ai bambini che stanno morendo a migliaia. La dura politica anti-terrorismo imposta dalla comunità internazionale rischia di peggiorare la situazione soprattutto adesso che la carestia potrebbe espandersi come sostiene Valerie Amos, coordinatore degli aiuti internazionali dell’Onu, anche a Dijbuti, Kenia ed Etiopia. Hillary Clinton ha convinto Obama a dare il via libera agli aiuti bloccati dalle sanzioni.

Il cinico calcolo degli estremisti islamici però è un altro: con la ripresa della distribuzione degli aiuti ci sarà più cibo per sfamare le proprie truppe e soprattutto gli uomini di Shabaab potranno trasformarsi negli «indiretti benefattori» verso la loro gente: da killer mercenari a eroi umanitari.

La grande minaccia per le organizzazioni internazionali è che la stragrande maggioranza dei prodotti e dei medicinali destinati ai bambini e alla popolazione possano venire sequestrati dai guerriglieri filo Al Qaeda e solo in minima parte potrebbero giungere a ospedali o campi profughi dove la gente va a morire o a cercare cibo. La lotta al terrorismo in ogni caso non può venire prima della lotta alla fame.

Hillary e Obama devono abbassare la guardia per salvare decine di migliaia di innocenti. Non sono obbligati però a farlo le centinaia di agenti della Cia infiltratisi da mesi in Somalia per stanare ed eliminare i leader di Shabaab e gli orfani di Bin Laden. A Mogadiscio si sono moltiplicati gli attacchi dei droni sui campi di addestramento. Riso ai bambini, proiettili ai terroristi.

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