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Obama, svolta sugli immigrati

Pubblicato da Giampaolo Pioli Dom, 21/08/2011 - 15:32

AGLI HAMPTONS, nei grandi parcheggi dei supermercati dove si riforniscono i ricchi e famosi che hanno le ville lì vicino, decine di immigrati clandestini stanno seduti sul marciapiede aspettando che qualcuno li assuma per il lavoro di una giornata. Di fianco a loro, a Southampton, ogni fine settimana, c’è un ragazzo biondo con un cappello da cowboy che alza un grande cartello e una bandiera americana all’incrocio della strada con scritto: «Come saltano la rete infrangono la legge…Deportiamoli». Sono due mondi e due mentalità che convivono da anni. La polizia li vede ma non è mai intervenuta. In Arizona e in altri Stati, invece, migliaia di immigrati, colpevoli solo di accettare lavori che nessuno vuole, sono stati rispediti ai Paesi d’origine senza troppi complimenti.

Finalmente, dopo quasi tre anni, Barack Obama ha deciso di «bloccare le deportazioni». Se le persone sono incensurate potranno restare e l’azione della polizia si concentrerà sull’espulsione di trafficanti di droga e di criminali veri. Era un atto dovuto da tempo, soprattutto da parte di un presidente democratico che aveva fatto molte promesse alla comunità ispanica che lo ha appoggiato. Significa che almeno 300.000 immigrati, per ora, sono salvi e potranno continuare a lavorare e a mantenere le loro famiglie. I conservatori già dicono che questo «è l’anticamera dell’amnistia». Non è vero. Ma anche se attraverso una multa o una «tassa speciale» gli immigrati clandestini, che hanno un impiego da tempo, potessero veder aperta la strada di una loro regolarizzazione non sarebbe una conquista civile?

LA GRANDE ipocrisia è pretendere di punire da un lato come criminale chi entra negli Usa per cercare un impiego, dall’altro facilitare senza troppe domande sull’identità la concessione delle patenti di guida per permettere loro di andare a lavorare. Obama, sospendendo le deportazioni e ordinando la revisione di ogni caso, ha fatto solo un primo passo per riaprire il dossier sugli immigrati clandestini. Una legge-sanatoria che porti la gente a non nascondersi e gli Usa ad avere 14 milioni di contribuenti in più, sarebbe un deterrente di legalità molto più forte di qualsiasi filo spinato o barriera di cemento per proteggere i confini.

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