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Bus stop per Obama

Pubblicato da Giampaolo Pioli Gio, 18/08/2011 - 12:19

‘BUS FORCE ONE’ ha fatto solo poche centinaia di chilometri in Iowa e Minnesota, e se non fosse un autobus ultrablindato e con vetri antiproiettile costato oltre un milione di dollari, le polemiche lo avrebbero già polverizzato. Non perché la Casa Bianca ne ha fatti costruire due (uno verrà prestato al candidato ufficiale repubblicano nei prossimi mesi), ma perché, in effetti, il pullman utilizzato da Obama per raggiungere l’America minore intimidisce. I guru del presidente, invece, lo considerano un ‘mezzo di avvicinamento’.

Barack lo sta usando nel tour di alcuni Stati del Midwest, per promettere prestiti agricoli e annunciare un ‘piano del lavoro’ che sarà pronto il 5 settembre. «Chiederò al Congresso di agire in fretta — dice — e se non lo fa attaccheremo quei deputati che remano contro l’America».

Il presidente che ha toccato il punto più basso nei sondaggi, con un gradimento al 39%, da settimane è costretto a parlare esclusivamente di politica interna e occupazione, mentre il suo vice Joe Biden sbarca a Pechino per tacitare i ‘banchieri’ cinesi e Hillary traccia le linee del discorso all’Onu destinato a neutralizzare l’imbarazzante richiesta dei palestinesi di essere riconosciuti come Stato.

SU E GIÙ dal predellino del bus Obama ascolta e raccoglie decine di storie e di drammi, ma un unico appello bipartisan gli viene rivolto: «lavoro, lavoro, lavoro». Il deficit e il budget sono importanti, ma la gente chiede soprattutto di tornare attiva, di rientrare in fabbrica o in ufficio, avere un salario e non sopravvivere solo con l’assegno di disoccupazione. Le guerre in Libia e in Afghanistan , le stragi in Siria e la spina del ritiro in Iraq quasi non rientrano più nei suoi discorsi.

L’autobus nero impenetrabile ai bazooka è diventato una ‘capsula nazionale’, la Casa Bianca Mobile dei prossimi 14 mesi prima delle elezioni. Preceduto dalla carovana del secret service, può raggiungere i villaggi remoti e le grandi suburbie. Barack rivuole il dialogo spontaneo con la gente, non solo a inviti. Dopo Twitter, Youtube e Facebook, ha deciso che il contatto potrebbe essere il più efficace.

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