• REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Registrarsi consente di pubblicare i tuoi commenti o di aprire il tuo blog

Login utente

header

L'uragano nel cuore

Pubblicato da Barbara Pedrotti Gio, 25/08/2011 - 22:44

Ore 17.24.

Sto correndo, suona il telefono e non resisto alla tentazione: rispondo. Un nome bello, gioioso, una telefonata che avrebbe (come solitamente accade) portato con se tante belle sensazioni…spensieratezza, effervescenza…ma oggi no. Non oggi. Rispondo, e dal tono della voce intravedo subito uno scenario che non amo. Lite, l'ennesima. Lei ne è l'indifesa portavoce. Ancora un esempio di irriverente mancanza di rispetto nei confronti dell'Amore, si, quello con la "A" maiuscola. Parole grosse, insulti, piazzate, in un continuo schizofrenico e zigzagante tra l'eccesso d'amore e quello dell'odio. La passione che repentinamente si trasforma in ossessione. E allora mi fermo. Mi fermo a chiedermi il perché e la mia mente non può che volare a J. Ho trascorso con lui momenti belli e meno belli, attimi nei quali ho pensato avrei condiviso tutta la mia vita con lui, ed altri nei quali, al contrario, ho maledetto (ma credo mai troppo sul serio) il giorno in cui l'ho conosciuto. Piccoli e fugaci momenti che poi sono diventati mesi e poi anni. Penso a lui, a quanto grande è stato il nostro Amore e a quanto io sia profondamente convinta che, qualsiasi cosa sia successa o succederà nelle nostre Vite, i sentimenti che abbiamo provato rimarranno immutati e niente e nessuno potrà mai cancellarli. Mi soffermo sulle parole dette e forse anche e soprattutto su quelle non dette durante i nostri sempre più rari incontri. La stima. Il rispetto. Profondi. Forti. Lui è innamorato. Io pure. Ma di altre persone. 

Perché le cose non vanno sempre così? Bello sperare nel "…e vissero per sempre felici e contenti…" ma se ciò non accade almeno che non si trasformi tutto in un inferno. 

Ho corso, corso alla velocità della luce, come mai prima d'ora. Le suole roventi, come questi giorni d'agosto. Tutto per correre da te. Vorrei dirti tante cose, potrei farti mille discorsi, sfociare nel "te l'avevo detto" ma ciò temo non servirebbe a nulla. Ed allora eccomi qui, una felpa presa al volo, le chiavi della macchina in mano ed il pensiero fisso di volare da te. Non so cosa ti dirò, ma ti abbraccerò, con una stretta con la quale vorrei farti capire tante cose, ti ricorderò quanto sei bella, dentro e fuori, quanto puoi ancora dare e soprattutto quanto puoi e meriti di ricevere. Non mollare piccola grande G., non permettere a quell'uragano di ferirti ancora una volta. Ha già fatto tanti danni, troppi. Ora tocca a te prendere in mano la tua Vita, ma non sarai sola. 

Questa è per te, per "la mia piccola fenice", la donna forte come il diamante ma nel contempo fragile come il cristallo…per te che per molti sei e sarai una semplice lettera puntata ma che per me sei e resterai la Numero Uno , la perla perfetta nata da una conchiglia sconvolta dalle tempeste. 

salva e condividi

Commenta questo intervento

ATTENZIONE: la pubblicazione dei commenti è riservata ai soli utenti registrati. Per effettuare la registrazione è necessario cliccare sul pulsante "Da▼" che si trova in cima al modulo sottostante, e poi selezionare una delle opzioni di autenticazione.
I commenti inseriti saranno pubblicati direttamente su questa pagina. La redazione si riserva di cancellare tutti i messaggi ritenuti offensivi o diffamatori.