• REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Registrarsi consente di pubblicare i tuoi commenti o di aprire il tuo blog

Login utente

header

Il Vaticano contro il liberismo: <Serve una banca mondiale>

Pubblicato da Giovanni Panettiere Mer, 26/10/2011 - 22:07

Articolo pubblicato sul Qn-Giorno/Resto del Carlino/Nazione, 25 ottobre 2011

IL G20 non basta. Per archiviare la crisi finanziaria e scongiurare nuove emergenze la Santa Sede rompe gli indugi e lancia l’ipotesi di una Banca centrale mondiale. Che regoli il flusso e il sistema degli scambi monetari sulla falsariga della Bce, con «regole condivise, rappresentatività e servizio del bene comune». Il mondo globalizzato arranca e il Vaticano si spinge oltre: nell’attuale contesto di sofferenza economica è necessario favorire «forme di ricapitalizzazione delle banche, anche con fondi pubblici», oltre a riflettere «su misure di tassazione delle transazioni finanziarie, mediante aliquote eque». Quest’ultima proposta, nell’ottica della Santa Sede, punta a contribuire alla realizzazione di una riserva mondiale per sostenere le economie in difficoltà e a favorire uno sviluppo globale e sostenibile.

A UNA DECINA di giorni dal G20 di Cannes, il pontificio consiglio Giustizia e Pace, retto dal cardinale ghanese Peter Turkson, pubblica la nota ‘Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale’. Tredici pagine che mettono sotto la lente d’ingrandimento lo stato di salute dell’economia mondiale, avanzando vie di fuga dall’empasse. A partire dalla creazione di una Banca centrale mondiale, primo passo per l’istituzione di una vera e propria «autorità politica mondiale a competenza universale», già prefigurata nell’ultima enciclica di Giovanni XXIII, Pacem in terris (1963), e ripresa dalla Caritas in Veritate (2009) di Papa Benedetto XVI. Per la prima volta dallo scoppio della crisi finanziaria dalla Santa Sede arriva un’affondo senza precedenti contro il liberismo. Vero capro espiatorio dell’emergenza globale. « L’attuale crisi economica e finanziaria - si legge nella nota - è l’effetto devastante delle ideologie liberiste». Nel mirino anche il credo utilitarista, reo di illudersi che «l’utile personale conduca al bene della comunità».

L’ANALISI del declino economico e le proposte per uscirne sembrano riecheggiare le istanze degli indignados. Se ne avvede anche il segretario di Giustizia e Pace, monsignor Mario Toso, attivo in questi mesi sul fronte dell’unità politica dei cattolici italiani: «Le posizioni possono anche essere in linea - ammette -, ma più che altro rispettiamo il precedente magistero della Chiesa».

                                                                                                         Giovanni Panettiere

                                                                                                            

salva e condividi

Commenta questo intervento

ATTENZIONE: la pubblicazione dei commenti è riservata ai soli utenti registrati. Per effettuare la registrazione è necessario cliccare sul pulsante "Da▼" che si trova in cima al modulo sottostante, e poi selezionare una delle opzioni di autenticazione.
I commenti inseriti saranno pubblicati direttamente su questa pagina. La redazione si riserva di cancellare tutti i messaggi ritenuti offensivi o diffamatori.