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Il rifiuto delle cure, fra giudici, disinformazione e uno sguardo che vince

Ci risiamo. Una disinformazione su questi temi sempre puntuale e una certa dose di pressapochismo e di sensazionalismo di qualcuno, ha fatto sbattere in prima pagina, nelle ultime ore, un 'mostro' che non esiste. Mi riferisco alla storia della malata 48enne di Treviso (con una malattia degenerativa che l'ha già colpita da anni) che ha chiesto di non essere un domani sottoposta a trasfusioni di sangue (è testimone di Geova) e neanche ad eventuale intervento di tracheostomia. Ha firmato un foglio, ha chiesto e ottenuto che un giudice ci mettesse un  sigillo.

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La Chiesa attacca l'Emilia Romagna. Commento: i nuovi perseguitati

Da Il Resto del Carlino di lunedì 1 agosto con un commento successivo del sottoscritto.

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'In Emilia cattolici discriminati'

A Bologna, in consiglio regionale, è esploso un caso singolare e a mio avviso molto grave. C'era da eleggere il presidente della Commissione Pari opportunità e il governatore Errani (seguendo un principio promesso un anno fa) disse cheavrebbe proposto Silvia Noè, consigliere dell'Udc. E' successo il finimondo. L'Idv, la rete laica e certi personaggi che ruotano attorno al mondo gay di sinistra hanno impedito che ciò avvenisse. 'Una cattolicanon può'.

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Le gemelline siamesi e l'esempio dei loro genitori

Come porsi di fronte ai volti di Rebecca e Lucia, le due gemelline siamesi nate a Bologna a fine giugno, con un cuore comune, un fegato fuso e l'intestino in parte comune? In questi giorni si sono succeduti interventi, tutti importanti, tutti sicuramente sofferti; sono scesi in campo scienziati, comitati bioetici, Famiglie Cristiane varie, vescovi e cardinali, preti e mangiapreti, medici e ciarlatani.

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Cos'è la vita, senza giri di parole

Vi propongo un superbo articolo di Mario Melazzini, medico e malato di Sla, sui temi di cui tanto si discute a livello etico in questi giorni: le dichiarazioni anticipate di trattamento.  Oggi, una certa corrente di pensiero ritiene che la vita in certe condizioni si trasformi in un accanimento e in un calvario inutile, dimenticando che un’efficace presa in carico e il continuo sviluppo della tecnologia consentono anche a chi è stato colpito da patologie altamente invalidanti di continuare a guardare alla vita come a un dono ricco di opp

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Ministro Galan, Eluana non era attaccata a macchine. Si informi meglio

Nel precedente post ho parlato della totale disinformazione che regna, nel nostro Paese ma un po' in tutto il mondo, su certi temi etici. Disinformazione che porta poi ad avere opinioni fuorvianti proprio perchè partono da dati di fatto sballati, che non esistono.

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Ministro Galan, Eluana non era attaccata a macchine. Si informi meglio

Nel precedente post ho parlato della totale disinformazione che regna, nel nostro Paese ma un po' in tutto il mondo, su certi temi etici. Disinformazione che porta poi ad avere opinioni fuorvianti proprio perchè partono da dati di fatto sballati, che non esistono.

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La lobby anti-vita dei giornalisti

Noi giornalisti, inutile girarci attorno, facciamo parte di una lobby. Anzi, forse l'abbiamo creata noi stessi questa lobby. Su certe tematiche, andiamo avanti tutti a braccetto, senza distinzioni di testata o linea politica. E così, il giorno dopo il voto della Camera dei Deputati _ che a larga maggioranza, anche abbastanza bipartisan, ha approvato il testo del cosidetto biotestamento, che a settembre tornerà in Senato per l'approvazione definitiva _ si sono scatenate le 'penne da sparo' di un po' tutti i quotidiani.

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Noi, i maleducati del telefonino

Al giornale, abbiamo ricevuto la seguente lettera da un nostro lettore, Alberto Carboni di Bologna:

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Il sondino e i padroni della vita (che non ci sono)

In questi giorni si sta discutendo alla Camera il testo di legge sulle Dat e la solita 'cultura dei benpensanti' _ rappresentata ufficialmente dai soloni di 'Repubblica' _ han cominciato a sparare le sue cannonnate, mandando in trincea i suoi 'soldati' più famosi, da Corrado Augias a Stefano Rodota a Umberto Veronesi.

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