• REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Registrarsi consente di pubblicare i tuoi commenti o di aprire il tuo blog

Login utente

header

Salviamo l'aurora dei bimbi

Pubblicato da Massimo Pandolfi Dom, 04/12/2011 - 14:05

Un mio articolo da Il Resto del Carlino di domenica 4 dicembre. Dal Carlino, dal mio blog e dal sito www.massimopandolfi.it.

 

La dannata crisi rischia di portarci via tutto, lo sappiamo bene. Ma c’è qualcosa di grande e di insostituibile che dobbiamo tenerci stretto, prima ancora dello stipendio, delle vacanze o di un iPad in più o in meno. Questa cosa qui dimora nel nostro cuore, non nel portafogli: si chiama ‘speranza’.

A Bologna rischia di chiudere ‘Aurora’ (www.associazioneaurora.net, telefono 051/6198227), un centro che si occupa a livello nazionale e internazionale di bambini scomparsi, di bambini abusati. E ce ne sono tanti, sempre troppi, di bambini scomparsi e abusati: ben più di quanto si possa immaginare. Quasi diecimila all’anno in Italia.

Nella sola Emilia Romagna, 55 bimbi fra gli zero e i dieci anni, figli di qualcuno, figli di tutti noi, nel 2010 si sono persi chissà dove, magari fra le mani di qualche insospettabile orco o forse in qualche tenebroso angolo della vita. Non sono più tornati. Nel mondo, e pochi lo sanno, ci sono viziosi creminali che producono snuff movies, filmati cioè nei quali anche i neonati vengono seviziati, penetrati e finiscono per morire per sventramento. Questi film dell’orrore hanno purtroppo un mercato: sono pagati fino a 30mila euro. E abbiamo fatto solo un esempio. L’aurora è l’intervallo di tempo che segue la notte fonda e che precede il sorgere del sole. L’aurora è la speranza, perchè pure dopo il buio più nero la luce arriva sempre: può spuntare anche per questi poveri bimbi, per le lore famiglie. Ci vuole educazione, prevenzione, repressione. Ci vuole amore. E Aurora, questa volta con la ‘a‘ maiuscola, sta facendo moltissimo — a Bologna, in Emilia Romagna, in Italia, addirittura in Europa, dove ha lanciato una Federazione Internazionale — per far sì che l’aurora con la ‘a’ minuscola di tante famiglie disperate e dei loro bimbi finiti chissà dove, sia seguita sempre dall’alba vera e propria, dalla luce. Dalla speranza. Solo che, e ripartiamo daccapo, questa dannata crisi vuole proprio bruciarci tutto. Sapete bene come vanno certe cose: gli enti pubblici in bolletta tagliano i fondi o chiudono i rubinetti, le Fondazioni pure, le donazioni calano: oggi l’associazione Aurora è in grave affanno, nonostante sia formata da professionisti di valore di ogni genere — medici, psicologi, avvocati, criminologi — gente che lavora gratis per fornire un aiuto immediato e gratuito a tante famiglie sconcertate che non hanno i soldi per andare da un legale o dal dottore.

Aurora non riesce più a star dietro ai costi gestionali e contemporaneamente aumentano le richieste dei servizi, aumentano le mamme e i papà che bussano alla porta, con gli occhi rossi e lo sguardo smarrito. Ed è tremendo non riuscire a dare risposte — umane prima ancora che scientifiche — a disperate richieste d’aiuto. E’ tremendo non poter dare speranza. Aurora con la ‘a’ maiuscola non vuole spegnere l’aurora con la ‘a’ minuscola. Non vuole che ci sia solo la notte. Rivuole il sorgere del sole. E tutti noi vogliamo le due aurore, quella con con la ‘a’ maiuscola e quella con la ’a’ minuscola. Per i bimbi, per i nostri bimbi, innocenza carnale vivente. Non toglietecela questa speranza. Chi può, faccia qualcosa.

www.massimopandolfi.it

salva e condividi

Commenta questo intervento

ATTENZIONE: la pubblicazione dei commenti è riservata ai soli utenti registrati. Per effettuare la registrazione è necessario cliccare sul pulsante "Da▼" che si trova in cima al modulo sottostante, e poi selezionare una delle opzioni di autenticazione.
I commenti inseriti saranno pubblicati direttamente su questa pagina. La redazione si riserva di cancellare tutti i messaggi ritenuti offensivi o diffamatori.