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Richard sbatte gli occhi e si salva

Pubblicato da Massimo Pandolfi Gio, 15/07/2010 - 09:12

Richard Rudd, un ragazzo inglese, il girono in cui andò a visitare un amico vittima di un incidente stradale e rimasto in stato vegetativo,  ebbe la stessa reazione di Eluana Englaro. 'Dovesse capitare una cosa del genere a me _ disse ai familiari _ fatemi morire'. Qualcosa del genere, purtroppo, è capitato a lui. Un incidente in moto. Un trauma devastante. Una vita legata ai macchinari. E quando è sopraggiunta una polmonite, i familiari hanno detto ai medici: 'Basta, fermiamoci, staccate la spina. Lui voleva così'.

Lui voleva così, sì. Prima. Ma nel momento in cui si è trovato in quell'infausta situazione, ha cambiato idea. Prima di farlo morire, infatti, i medici hanno fatto l'ultimo tentativo. Gli hanno detto: 'Se ci senti, se ci capisci e vuoi vivere, sbatti gli occhi. Richard ha sbattuto tre volte le palpebre. Il 'boia'si è fermato.

Eluana non c'è più, è morta. Magari gliel'hanno fatta mille volte questa domanda i medici e i parenti e lei quegli occhi non li ha mai mossi. Ma se per caso dentro di sè, in realtà,  capiva e se, come Richard, aveva cambiato idea solo che non aveva modo di spiegarlo, anzi di urlarlo?

Di fronte a questi interrogativi che ci sfasciano la coscienza non servono polemiche, ma riflessione, amore e studi.Serve riflettere per non dire parole di troppo, amore perchè qualunque sia la decisione presa da un paziente, chi gli sta vicino dovrebbe forse cercare di aiutarlo ad affrontare la sua realtà, qualunque essa sia. E poi studi, perchè su questi stati vegetativi ogni dieci giorni ne vengono fuori delle nuove. C'è tanto da scoprire, ancora, in questi misteri.

E comunque, pensando a Richard, scusate tanto se il mio cuore torna anche ad Eluana e a quello che (non) abbiamo fatto per lei.

 

www.massimopandolfi.it

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