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I governi e la dittatura dello spread

Pubblicato da Massimo Pandolfi Gio, 24/11/2011 - 16:15

Da Il Resto del Carlino di giovedì 24 novembre, nella rubrica lettere al Direttore, una domanda e la mia risposta.

 

PRIMA che Berlusconi desse le dimissioni, la Borsa calava e i cervelloni dell’economia nazionale ed internazionale ci raccontavano che, col passo indietro del premier, tutto si sarebbe risolto. Ci voleva la bacchetta magica che Monti sembra non avere. L’importante era crederci!Grazia Biagi, Bologna.

 

GENTILE lettrice,un po’ di ragione lei ce l’ha. Negli ultimi mesi sembrava che Berlusconi incarnasse tutti i mali di questo mondo e che — tolto lui di mezzo — lo spread e la Borsa si sarebbero tranquilizzate. Favole, ovviamente. La verità vera è che nessuno ha veramente capito fino in fondo cosa sta succedendo in Europa in questi ultimi anni. Una constatazione: i premier li decidono, a furor di spread, i mercati finanziari e questo, ovviamente, non è bello, perchè i governi dovrebbero in qualche modo essere eletti dal popolo, non dai banchieri. Qualcuno ha cominciato a parlare di ‘dittatura finanziaria’: esagerazioni, forse, ma non follie. Preghiera finale: lasciamo lavorare in pace Monti. E’ appena arrivato...

www.massimopandolfi.it

 

 

 

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