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Un senatore con la criniera?

Pubblicato da M Palumbo Mar, 08/03/2011 - 16:12

 

Narrano le leggende che Caligola (Anzio 12 - Roma 41 dopo Cristo) abbia nominato senatore il suo cavallo Incitatus. Non è così. Il giovane e un po' folle imperatore aveva, giustamente, una così bassa considerazione dei personaggi che formavano il Senato romano che si lasciò andare a quella battuta che passò alla storia. Potesse apparire oggi in tv, in qualche telegiornale o in uno di quei salotti in cui i politici di opposte fazioni se le suonano a parole di santa ragione, potrebbe tranquillamente affermare: "Le mie parole sono state travisate! I giornalisti (i giornali allora non esistevano ma i cronisti sì) hanno esagerato e stravolto le mie affermazioni...!". Gaio Giulio Cesare Germanico (Caligola era il soprannome, derivato da Caliga, le calzature dei legionari) odiava il Senato con la stessa intensità con cui i senatori odiavano lui. Insomma anche allora le frizioni e le diatribe di carattere istituzionale erano all'ordine del giorno. Di acqua sotto i ponti del Tevere da quei primi anni del primo secolo dopo Cristo ne è passata tanta; acqua a volte placida, a volte travolgente e in piena. Come ai giorni nostri. Non so di che razza fosse Incitatus,le cronache non ce l'hanno tramandato. Sappiamo solo che era molto amato da Caligola che aveva fatto costruire per lui un box in marmo e avorio. Come Incitatus si comportasse possiamo però, sicuramente affermarlo: si comportava da... cavallo! Con coerenza e quella sana naturalità che gli uomini a volte dimenticano. Ovvio e banale che si comportasse da cavallo: ci mancherebbe altro! Ma la politica, millenni di politica, avrebbe dovuto far progredire gli uomini. Non ci pare che sia così. Nel nostro Parlamento siedono persone degnissime, ma non sono nemmeno pochi gli inquisiti o i condannati. Non solo nel Parlamento che sta a Roma ma anche in quelli regionali. Nominare oggi un cavallo ad una carica pubblica, sarebbe certamente una provocazione. Ma non è forse una provocazione o una contraddizione in termini che a chiedere di riformare la giustizia sia un imputato? Ci pensate: Varenne consigliere regionale o sottosegretario all'Agricoltura? Forse potrebbe andare bene anche agli Esteri, visto che è famoso e stimato in tutto il mondo... E' solo un sogno, un po' bislacco, per giunta, ma dovete scusarmi: ho sempre cercato di difendere l'onestà e nei cavalli l'onestà l'ho sempre trovata. Allora, suvvia!, un piccolo sforzo di fantasia e inseriamo un bel quadrupede in una lista bloccata in una posizione sicura. Sicuro di essere eletto, come si fa con le ballerine e i fisioterapisti delle squadre di calcio. Si obietterà che un cavallo non ha esperienza politica... Vero! Ma gli altri? Dai, non stiamo a sottilizzare! In fondo bastano tre giorni di corso intensivo per diventare parlamentari europei. E' successo. Speriamo non succeda più. E speriamo che i cavalli possano vivere serenamente nei pascoli, senza doversi mescolare a uomini che dei cavalli non hanno certo l'onestà e la nobiltà!

 

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