• REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Registrarsi consente di pubblicare i tuoi commenti o di aprire il tuo blog

Login utente

header

Safari dentro la mia testa (ci son più bestie che nella foresta)

Pubblicato da Ambra Notari Gio, 28/07/2011 - 16:32

Qualche notte fa, mentre guardavo il buio, mi si è posta una delle solite domande esistenziali che mi lasciano turbata fino al giorno dopo. É il solito dilemma vecchio come il mondo, ben riassunto dall'inflazionata saggezza popolare: meglio un giorno da leone o cento da pecora? Meglio vivere una vita tra alti e bassi o una fatta solo di medi?

Mi sono risposta alla svelta, sull'onda dell'entusiasmo. Ma, il giorno dopo, seduta in redazione davanti a uno schermo, la soluzione è diventata meno chiara.

Quella notte non ho avuto esitazioni: meglio gli alti e i bassi. Perchè per star bene devi sentire il male. Perchè per essere felice devi provare la tristezza. Perchè per amare bisogna anche odiare. Oddio, odiare magari no, ma almeno riuscire a intravedere le storture, quello sì.

Sì ai bianchi e ai neri, no ai grigi. Sì alle montagne russe, no alla barchetta sul lago. Insomma, piuttosto che non toccare mai il cielo con tutte e due le mani, accetto coscientemente di raschiare il fondo del barile, magari nella speranza di lasciarci il peggio alle spalle.

Alla luce del sole, però, mi si è aperta un'altra prospettiva. E se invece accettassi un compromesso? Se rinunciassi per sempre alle brutture e mi concentrassi sul carino? In fondo si dice che chi s'accontenta gode. E allora basta ansie da prestazione, concentriamoci su obiettivi di ceto medio. Smettiamola con queste pretese in un mondo mediocre come quello in cui viviamo. Basta non aspirare all'impossibile per non farsi graffiare.

Forse, però, esiste un'altra via: quella degli ingordi. Quelli che vogliono vivere centouno giorni tra pecore e leoni, quelli che mescolano quantità e qualità. Il girone degli esosi.

Dopo avere lasciato decantare i meccanismi, ho capito che di sicuro il mio non era il terzo caso. Nemmeno il secondo, in fondo. Non avrei scelto di fare quello che faccio se non mi fossi preparata a ricevere un milione di porte in faccia.

L'intuito notturno non sbagliava: il mio voto va al leone.

 

 

salva e condividi

Commenta questo intervento

ATTENZIONE: la pubblicazione dei commenti è riservata ai soli utenti registrati. Per effettuare la registrazione è necessario cliccare sul pulsante "Da▼" che si trova in cima al modulo sottostante, e poi selezionare una delle opzioni di autenticazione.
I commenti inseriti saranno pubblicati direttamente su questa pagina. La redazione si riserva di cancellare tutti i messaggi ritenuti offensivi o diffamatori.