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Yara, fuga di notizie false

Pubblicato da Gabriele Moroni Sab, 26/11/2011 - 10:51

Fuggono notizie. Ma se le notizie sono false, sono bufale ingrassate, sono miraggi illusori, la loro che fuga è? E’ ’ultimo capitolo nell’odissea delle indagini sulla morte di Yara Gambirasio. Fascicolo aperto negli uffici giudiziari, ricerca dei reprobi che hanno soffiato notizie a giornalisti in caccia. Ma quali notizie, ci chiediamo? Notizie che per un momento hanno fatto sì che i cuori si allargassero alla speranza che l’assassino feroce che aveva ghermito, ferito, lasciato morire nel gelo di una notte novembrina una ragazzina di tredici anni fosse finalmente blindato e assicurato alla giustizia. Poi lo sgonfiamento, la caduta della speranza, la cruda disillusione. Non è vero. La genetica non offre riscontri. Non ci sono ceppi parentali investigati così come non ci sono famiglie nel tritacarne delle indagini. La pista del dna è andata a perdersi nel deserto di certezze che ci accompagna dall’inizio di questa fosca tragedia italiana. La traccia biologica che per un po’ ha fatto trillare i campanelli dell’allarme ottimistico non può essere ricondotta a quella impressa dall’assassino sugli indumenti della piccola vittima. Qualche relazione, nessuna compatibilità. Ci sono altri codici genetici, alcuni più somiglianti, alcuni meno. Più che di fuga di notizie si dovrebbe parlare di fuga delle speranze.

Così come fugge la verità, quella che si attende da un anno. Un anno senza Yara. I numeri parlano di uno sforzo imponente da parte degli inquirenti, certo meritevole di ben altra fortuna: 10mila campioni di saliva raccolti per essere analizzati, 12mila telefonate intercettate, centinaia le persone ascoltate. Un anno di lavoro. Un anno di piste di cantieri, muratori, furgoni bianchi apparsi e svaniti come ectoplasmi. Oggi il giorno del ricordo, della pietà, del rimpianto. L’intitolazione a Yara della palestra nella sua scuola media. La messa serale nella parrocchiale di Brembate di Sopra. Due genitori straziati e dignitosi che attendono il modesto risarcimento della verità. Attende Yara. Attendiamo tutti. Per quanto ancora? Intanto fuggono notizie. False.

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