Come quando ci davano dei qualunquisti
Sento parlare di antipolitica e constato che se ne parla quando si fa riferimento a Grillo o alle polemiche sui costi della politica. Ma non ho capito perché tali problematiche vengano associate ad un significato contrario alla politica anziché, come penso, favorevole ad una buona politica. Luigi Baroni, Monza
LEI si è fatto la domanda e si è anche dato la risposta. Non piace nemmeno a me che venga attribuito ad un presunto movimento ostile alla politica lo sdegno che suscita la cattiva politica e dunque la richiesta che si metta fine agli abusi, agli inganni, agli sprechi, alla dissipazione del denaro pubblico. La questione morale non è un tema da antipolitica ma al contrario questione eminentemente politica. Ma i conformisti o i corrotti preferiscono indicare chi rivendica il nuovo e il diverso come un alieno, anzi come un cittadino che capisce poco o niente di politica. Succedeva così anche in passato quando oppositori analoghi venivano bollati da una certa sinistra come qualunquisti, che non voleva dire nulla ma era comunque un modo per screditare chi la pensava in un altro modo.
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