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Il Vaticano: "Ci voleva manovra più equa". Pagasse l'Ici e poi ne riparliamo

Pubblicato da Mister X Lun, 05/12/2011 - 18:55

di Xavier Jacobelli

 La manovra del governo Monti era ''necessaria'' ma ''poteva essere piu' equa, si e' fatto ancora poco. Si sono fatti passi, ma potevano essere ancora piu' equanimi'', ''si poteva fare di piu' sui redditi alti''. Lo afferma all'Ansa monsignor Giancarlo Bregantini, responsabile della Commissione Cei per i Problemi sociali e il Lavoro. Secondo mons. Bregantini, dalla presentazione della manovra si ricava l'impressione che ''si poteva fare di piu' sui redditi alti con l'Irpef'' mentre, aggiunge, ''bisogna essere molto attenti sulle pensioni e forse le misure andavano presentate in contemporanea con quelle per la ripresa. Sarebbe stato forse piu' opportuno mettere tutte e due le mani insieme, la mano sul fisco e sulla crescita''.

 ''A questo punto - prosegue il responsabile Cei - si deve puntare sulla seconda fase organizzando molto bene l'aspetto della ripresa'', essendo ''propositivi''. ''Il mondo sindacale guarda con preoccupazione'' alle mosse del governo, osserva ancora l'arcivescovo, ''ma sarebbe opportuno dialogare per poter arrivare a delle proposte precise soprattutto nel settore dove tutti facciamo fatica, quello della precarieta' giovanile''. Bregantini auspica inoltre nuove misure a favore della famiglia e il sostegno della politica al governo Monti.

 Amen. Si fa per dire. Perchè ci sono occasioni in cui sarebbe meglio tacere piuttosto che sparare facezie. Perchè si rischia l'oltraggio al pudore e, se a oltraggiarlo, sono addirittura i vescovi riuniti nella Conferenza Episcopale Italiana (Cei), vien voglia di parafrasare l'eterno invito di Gesù al Padre: "Signore, perdona loro perchè non sanno quello che dicono".

La Cei, cioè il Vaticano, avrà il diritto di fare la predica a Monti solo quando la Chiesa pagherà l'Ici o Imu che dir si voglia sui circa 50 mila immobili ecclesiastici pullulanti in Italia. Di questi, 30 mila risultano essere adibiti ad attività imprenditoriali.

Nel 2005,  la Cassazione stabilì che l'esenzione dall'Ici poteva essere applicata solo se all'interno dell'immobile si svolgesse un'attività meritoria e legata al culto.

Stamane, a precisa domanda di un giornalista straniero durante la conferenza-stampa tenuta nella sede della stampa estera (“Avete pensato ad estendere il pagamento dell’Ici anche alla Chiesa Cattolica?”), Monti ha scantonato: "E’ una questione che non ci siamo ancora posti”. Ecco, sarà bene che il governo ci pensi in fretta. In ballo, a occhio e croce secondo i radicali italiani che sulla questione Ici non pagata dalla Chiesa sono implacabili e fanno benissimo, ci sono 2.000.000.000 (2 milardi) di euro all'anno.L'Imu sono chiamati a pagarla tutti. E la rivalutazione delle rendite catastali fino al 60% la trasformerà in una stangata sanguinosa. Ma la Chiesa no. La Chiesa sta tranquilla e, naturalmente, continua ad incassare l’8 per mille a meno che il contribuente non metta nero su bianco una diversa destinazione del suo contributo. L'esenzione dall'Ici-Imu ci può stare per gli edifici di culto -  come di tutti i culti, sia chiaro - non sta nè in cielo nè in terra per gli immobili affittati a banche, alberghi, negozi, strutture turistiche. Basta che al loro interno ci sia una cappella e l'Ici non si paga. E' equo, tutto questo, monsignor Bragantini? E' equo che i pensionati percepienti oltre 900 euro al mese si vedano bloccata l'indicizzazione e la Chiesa continui a non pagare l'Ici-Imu?  Cioè, l'Ici-Imu e le altre tasse statali e comunali, per le quali vale l'esenzione ecclestiastica (Irper, Iva eccetera). Complessivamente, fanno 4 miliardi di euro all'anno che lo Stato non incassa. E questo non vale un amen.

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