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Grabbi: non diedi la mia procura a Moggi jr e Zavaglia e fui ceduto dalla Juve alla Termana

Pubblicato da Mister X Mar, 04/03/2008 - 16:03

ROMA - ''Nel 2000, dopo aver avuto garanzie che sarei rimasto alla Juventus come quarta punta, fui improvvisamente ceduto alla Ternana per un niente. Suppongo che cio' avvenne perche' non diedi la mia procura ad Alessandro Moggi e a Franco Zavaglia. I miei rapporti con Luciano Moggi non sono mai stati buoni proprio per questo motivo''. Lo ha detto Corrado Grabbi, calciatore italiano che milita nel Bellinzona, in Svizzera, al processo per la presunta illecita concorrenza esercitata dalla Gea. L'ex attaccante bianconero, sentito come testimone, ha ricordato che il suo procuratore e' stato sempre Giuseppe Galli e che risalgono alla stagione 1995-96 gli approcci di Alessandro Moggi e di Franco Zavaglia per acquisire la sua procura. ''Mi pressarono per tutto il periodo del ritiro della Juve in Svizzera - ha dichiarato - ma non accettai. Poi non ci furono piu' richieste''. Parlando dei suoi difficili rapporti con l'ex dg juventino, Grabbi ha aggiunto che in occasione del suo rifiuto di trasferirsi al Prato nel 1997 Moggi gli
disse: ''Dovresti giocare nel giardino di casa tua''. Nel corso della deposizione si e' parlato anche del ''tono perentorio'', ma senza minacce, usato da Luciano Moggi nei confronti del calciatore quando, nel 2004, gli chiese di smentire un'intervista, rilasciata anni prima, pubblicata dall'Espresso nella quale citava le angherie subite nel corso della sua carriera dallo stesso Luciano Moggi nonche' le pressioni subite dal figlio Alessandro per avere la sua procura sportiva. Parlando ancora dell'ex dg bianconero, Grabbi ha detto che nel 1995, epoca in cui militava nella Juventus dopo un anno nei dilettanti dello Sparta Novara, fu convocato in sede e Moggi gli comunico' che era fuori rosa perche' aveva preso parte ad una rissa in discoteca al Sestriere il 31 dicembre 1994. ''Cosa - ha sottolineato - assolutamente non vera''. Prima di Grabbi i giudici romani che stanno processando, oltre ai due Moggi e Zavaglia, anche Francesco Ceravolo, Pasquale Gallo e Davide Lippi, hanno sentito la testimonianza di altri due calciatori: Christian Molinaro, attuale terzino della Juventus, e Marco Rigoni, centrocampista della Ternana. Il primo ha descritto le modalita' della concessione della sua procura, nel 2005, periodo in cui era tesserato dalla Salernitana, a Pasquale Gallo. Rigoni ha detto che nel 2000, quando militava nella Juve, revoco' la procura ad Alessandro Moggi perche' non soddisfatto di come veniva assistito. ''Lo dico a mio padre - ha sottolineato - fu la risposta di Alessandro e poco tempo dopo fui convocato in sede da Moggi senior ed invitato a ripensarci''. Da li' a poco, complice infortuni di gioco ed un brutto incidente stradale, il contratto con la societa' bianconera fu risolto.

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