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Genoa - Milan: Marassi violato

Pubblicato da A Ronchi Sab, 03/12/2011 - 08:26

Il Milan ha iniziato con una buona mentalità la giusta pazienza alla ricerca di spazi non facili da trovare. Il Genoa si è confermata squadra pericolosa, specialmente al Marassi dove veniva da 9 risultati utili consecutivi. Ibrahimovic ha fatto il suggeritore mettendo due volte Nocerino davanti a Frey. Poi, come un time out, è arrivata una pausa causata da dei lacrimogeni. L'interruzione sottolinea ancora una volta quanto questa partita, fuori dal campo, senta ancora le tensioni tra le due tifoserie.  Il Milan ha tenuto in mano il pallino del gioco con il Genoa che si è difeso con tutti gli effettivi dietro la palla. Poco prima del trentesimo ancora Nocerino a concludere in modo impreciso. Bene l'ex palermitano a farsi trovare al posto giusto, meno per la freddezza. Stessa sorte per Ambrosini su assist del solito Ibra. Bravi e volenterosi i centrocampisti ma i piedi non sono proprio fini. Inoltre il terreno di gioco è irregolare con zolle che sì alzano in continuazione. L'ultimo quarto d'ora del primo tempo ha fatto capire che per superare il grifone ci sarebbe stato bisogno di maggior velocità con gioco a due tocchi e giocatori vicini al posto dei tentativi di cambio campo di 60 metri. Il secondo tempo è iniziato sulla falsariga del primo sino a quando Robinho ha messo una palla splendida per Ibra che, steso dall'ex Kaladze, si è procurato rigore e superiorità numerica. Dopo il vantaggio i rossoneri hanno potuto mantenere il possesso palla attendendo il Genoa. Robinho si è sciroppato un gol e poco dopo un contropiede 4 contro 3 non è stato finalizzato. Poi il Genoa è cresciuto ma a 10 minuti dal termine un'invenzione di Boateng ha premiato il perfetto inserimento di Nocerino.  Ottima gara dei ragazzi su un campo decisamente difficile. Bene la difesa e il centrocampo in fase di contenimento, meno nel momento di dover costruire e tenere la palla a causa dei molti passaggi sbagliati almeno sino al doppio vantaggio. Numeri e gioco dicono che siamo la squadra da battere e con questa inerzia non ci sarà Juve che tenga.

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