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L'ironia del Guazza

Mi dicono che l'altra sera, ai Giardini Margherita di Bologna, Giorgio Guazzaloca, spalleggiato da Feltri, abbia nuovamente ironizzato, senza peraltro fare il nome, su una mia candidatura a sindaco di Bologna: al massimo, sarei degno di diventare il primo cittadino di Forlì.... Dicevano i nostri antenati che sbagliare è umano, perseverare è diabolico: avevano proprio ragione perché questa sottile ironia sta diventando davvero diabolica anche perchè è assolutamente gratuita. Racconto gli antefatti.

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Le vite degli altri

 Mi è capitato di essere anch'io un intercettato. O meglio, in una telefonata di un intercettato con un terzo, si parlava anche di me e leggere quanto altri dicessero  sul conto del sottoscritto mi ha fatto un effetto quanto meno strano. Posso quindi immaginare lo stato d'animo di coloro che ruotano attorno al governo e che, in questi giorni, sono stati al centro di gossip spesso fantasiosi su telefonate pruriginose o presunte tali. Ha ragione Bossi allorché dice che.

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Carciofini di Saccà

Ho letto le ultime intercettazioni telefoniche di Agostino Saccà, l'uomo delle fiction Rai, pubblicate dall'Espresso e poi riprese da altri giornali e ho avuto alcune sorprese e diverse conferme.

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Cofferati ancora in testa

Il sondaggio pubblicato oggi dal Resto del Carlino e da Quotidiano Net ci dice che Sergio Cofferati è in lieve risalita negli umori dei bolognesi in vista delle grandi manovre per le elezioni amministrative del 2009.

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La lezione della Gelmini

L'altro giorno ho partecipato all'audizione del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini come membro della Commissione Cultura della Camera.

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Il gol di Cazzola

Molti mi chiedono cosa realmente pensi della quasi sicura discesa in campo di Alfredo Cazzola come candidato sindaco di Bologna. Non ho voluto dare una risposta a caldo, ma ho cercato di riflettere con più calma su vantaggi e svantaggi della scelta dell'ex Mister Motor Show. A quali conclusioni sono arrivato? Che per il centro-destra la carta di Cazzola può essere una grande opportunità in chiave anti-Cofferati, ma che è ugualmente, almeno per il momento, un motivo di confusione per tutto lo schieramento. Cerco di spiegarmi meglio.

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Cofferati 2, la vendetta

Sergio Cofferati ha dunque tratto il dado e, come un novello Cesare, ha passato il Rubicone decidendo di ricandidarsi a sindaco di Bologna. Possiamo dunque finalmente respirare: dopo mesi e mesi di amletico dubbio ("si ricandida o non si ricandida"), il Cinese ha detto sì. A questo punto, debbo riconoscergli una cosa: dopo aver fatto di tutto, nel corso di quattro anni, per manifestare indifferenza e quasi noia a sedere a palazzo d'Accursio, oggi Cofferati dimostra che a Bologna, nonostante tutto, non si sta poi tanto male.

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Le bellone in Parlamento

Non vorrei apparire un codino e, a scanso di equivoci, dichiaro che mi piacciono le donne, ma ritengo molto volgare e maschilista tutto il dibattito di questi giorni attorno all'avvenenza delle colleghe in Parlamento.

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Un Paese che cambia

A sentire in aula gli interventi alla Camera del premier Berlusconi e di due leader dell'opposizione, Veltroni e Casini, ho avuto la conferma che questa volta si cerca di cambiare davvero. I politici hanno capito la lezione che è arrivata dal responso delle urne (ha, in particolare, chiarito il quadro istituzionale con l'affermazione di una maggioranza netta in grado di governare e di un'opposizione ben definita capace di svolgere al meglio il proprio ruolo di pungolo e di stimolo).

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Costi della politica

In questi giorni è uscito il nuovo libro di Gian Antonio Stella e di Sergio Rizzo sui costi della politica dal titolo significativo "La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio" che, rifacendosi al fortunato best-seller sulla Casta, cerca di mettere in luce nuove ombre del Palazzo e di tutto ciò che c'è attorno. Trovo che sia giusto denunciare gli sciali che rendono troppo onerosa la macchina statale, ma, a mio parere, bisogna correggere il tiro su alcuni luoghi comuni e su tante mezze verità a proposito della Nomenklatura. Prendiamo il caso dei privilegi dei parlamentari.

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