• REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Registrarsi consente di pubblicare i tuoi commenti o di aprire il tuo blog

Login utente

header

Un amico chiamato cavallo

Pubblicato da Uberto Martinelli Lun, 29/11/2010 - 20:58

Il cavallo, innanzitutto e soprattutto. Il cavallo visto da terra, in sella, attraverso la storia e la cultura. Libri, dunque, ma anche spettacoli, personaggi, vicende vissute, fantasie, brevi racconti. E, forse ancor più, il benessere del cavallo, il difficile eppur millenario rapporto che unisce questo straordinario animale all'uomo e alla sua storia.

Lavoro, guerre, conquiste, trasporti, sport, un legame indissolubile, che va avanti dagli albori della nostra esistenza, ma che a partire dal XX secolo, con l'avvento della modernità, si è fatto via via più complesso e controverso, a volte crudele e insensato, spesso doloroso e irriconoscente. Cavalli che diventano bistecche, oppure utilizzati come cavie per la sperimentazione, cavalli che viaggiano in condizioni bestiali, un aggettivo usato a sproposito e che invece calzerebbe a pennello per noi umani.

Cavalli massacrati durante le corse clandestine o in palii improvvisati o, ancor peggio, durante manifestazioni equestri ufficiali, sportive e non. E tutto questo dopo aver servito i bipedi (ci sembra giusto definirci così, visto che spesso loro li definiamo quadrupedi) per secoli, morendo in battaglia, per fatica dietro un aratro o tirando una carrozza per centinaia di chilometri. 

Insomma, parleremo di questo amico meraviglioso, di questo infaticabile, sensibile, intelligente, coraggioso compagno della nostra vita. Ci incontreremo, ci scontreremo, divagheremo insieme. Sempre, e unicamente, dalla parte del cavallo.   

salva e condividi

Commenta questo intervento

ATTENZIONE: la pubblicazione dei commenti è riservata ai soli utenti registrati. Per effettuare la registrazione è necessario cliccare sul pulsante "Da▼" che si trova in cima al modulo sottostante, e poi selezionare una delle opzioni di autenticazione.
I commenti inseriti saranno pubblicati direttamente su questa pagina. La redazione si riserva di cancellare tutti i messaggi ritenuti offensivi o diffamatori.