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Tre uomini in barca, per non parlar del cane...

Pubblicato da Mario Palumbo Ven, 17/06/2011 - 17:50

Da Skala siamo salpati per raggiungere Maltezana, una rada poco più a nord. Dormiremo ormeggiati alla ruota. E' una baia storica e su una lingua di terra sorge un cippo un ricordo del sacrificio dei marinai francesi qui periti nel 1827. Il capitano Bigot, pur di non far catturare la sua nave, preferì darle fuoco ed affondare. Accanto a noi è arrivato un piccolo trimarano battente bandiera francese; a bordo un anziano navigatore solitario: per lui forse è un pellegrinaggio. Sono numerose, comunque, in Egeo, le barche francesi, seguite da quelle olandesi. La maggior parte batte bandiera greca, ma quasi sempre si tratta di yacht di compagnie di charter e gli equipaggi parlano per la maggior parte tedesco o inglese.

Nella baia di Maltezana, in un'acqua un po' freddina, abbiamo fatto un tuffo ristoratore. Trissi, commissario di bordo e tattico (Nello dice che a bordo è meglio avere un cane tattico piuttosto che un tattico cane...), ha dato mostra della sua abilità a saltare nel gommone dalla plancetta di poppa. Non sbaglia mai mira! Poi Nirvana la conduce a terra perché possa fare la passeggiatina di rito. Ogni giorno Trissi scende a terra tre volte, mattina, pomeriggio e sera e Nirvana raccoglie in un sacchetto le sue "tracce".

A sera, gli equipaggi di Nirvana e Si Bwana si sono concessi una buona cena in uno dei due ristoranti sulla spiaggia: zaziki, polpette alla menta, insalata greca e un chilo di triglie fritte squisite. Cena allietata della splendida eclissi di luna. Qui l'inquinamento luminoso è inesistente, il cielo era senza nuvole e lo spettacolo è stato davvero di prim'ordine.

Al mattino del 16, sveglia presto per l'equipaggio di Nirvana per salpare alla volta di Nìssiros, che dovrebbe essere l'ultima tappa greca prima di raggiungere la Turchia. Si Bwana non ci seguirà: resterà in zona perché Chiara uno dei prossimi giorni dovrà prendere un aereo per tornare a Firenze.

Vento da Nord sui 15 nodi, mare appena mosso: Nirvana vola spinta da randa e genoa. Alle 15.30 gettiamo l'ancora nel porto di Paloi, un piccolo borgo di pescatori, e ormeggiamo di poppa in banchina. Poco dopo giungono i bolognesi Gianfranco e Luisa con il loro Dufour 38.

In banchina gironzola un simpatico gatto rosso dall'aria furbetta: si piazza vicino alle passerelle e dà una sbirciatina a bordo di tutte le barche. Credo che abbia imparato che a volte i navigatori che cenano in pozzetto si dimostrano generosi.

A Trissi è capitato un incidente: risalendo a bordo dopo la consueta passeggiatina, è scivolata dalla passerella e ha fatto un involontario tuffo! Nirvana l'ha sollevata di peso con il guinzaglio con il quale è imbragata la cagnetta e l'ha prontamente riportata a bordo. A volte anche le... "lupe di mare" si distraggono e perdono il piede marino. Una bella scrollata, bagnando tutto ciò che si poteva bagnare e quakche carezza e Trissi ha riacquistato il consueto buonumore.

Che potessero capitare imprevisti più o meno comici era da mettere in preventivo: in fondo siamo "tre uomini in barca, per non parlar del cane..."

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