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Qui Cicladi, la dura vita dei pensionati-navigatori: "Arriviamo quando arriviamo"

Pubblicato da Mario Palumbo Ven, 10/06/2011 - 16:45

Trissi è il componente dell'equipaggio più simpatico. Abruzzese d'origine, ha quindici anni e adora la vita di mare. Sopra e sottocoperta si muove con agilità pur non avendo propriamente il cosidetto "piede marino". Nel suo caso sarebbe più appropriato parlare di zampa marina. Trissi, infatti, è una simpatica meticcia che fa parte dell'equipaggio di Nirvana, una barca a vela di 11 metri e mezzo.

Gli altri a bordo sono Nello, lo skipper e proprietario, sua moglie Nirvana e poi ci sono io, che mi sono imbarcato a Naxos il 7 di giugno. Nello, Nirvna e Trissi sono partiti da Monfalcone il 25 aprile e, tra una sventolata e l'altra, un temporale e l'altro hanno raggiunto le Cicladi. Ma non siamo soli: di conserva con noi si muovono altre due barche a vela: il Si Bwana di Giuseppe, con a bordo la moglie Mariella e Chiara (anche lei si è imbarcata a Naxos), e il Sanlorenzo, con Giorgio e Ilde.

A programmare il viaggio che ci porterà forse in Turchia c'è una filosofia spicciola, propria forse dei pensionati che non sono attanagliati dalla fretta e dalla necessità di raggiungere un luogo un giorno prefissato. Prendendo spunto dalla battuta di un bel film con protagonista Robert De Niro che diceva alla fidanzata: "Ci vediamo quando ci vediamo", il motto del trio di barche è: "salpiamo quando salpiamo, arriviamo quando arriviamo". Non ci corre dietro nessuno, infatti e la vita per mare in questo modo libero da ogni vincolo si gode certamente di più.

Se gli equipaggi sono "maturi" (guai definire vecchietti certi pensionati "lupi di mare") anche le nostre barche hanno una certa età: Nirvana è un Koala 38 costruito dalla piemontese Nordcantieri 26 anni fa, Si Bwana è un Contest 46 di una ventina d'anni e il Sanlorenzo è un Morgan 36 che ha sulla scia una quarantina d'anni.

Nello ha una grande esperienza di navigazione in Grecia e conosce isole, porti e baie come le sue tasche. Da Naxos siamo salpati verso le 10 del mattino per raggiungere un porticciolo più a sud dell'isola: Porto Kalendo. Oggi c'è un molo presso cui è possibile attraccare; fino a pochi anni fa era una baia deserta sovrastata dall'ovile di un pastore e non c'era altra anima viva. Per Nello è ancora oggi la baia del pastore. Il porticciolo non ha però rovinato l'ambiente. Ad accoglierti in porto c'è un'anatra che ti conduce fino all'ormeggio e una volta che hai legato le cime a terra resta a gironzolare attorno alla barca nella speranza che da bordo giunga qualcosa da mangiare; il che avviene regolarmente. All'estremità del porto, verso il mare aperto, c'è la foce di un fiumiciattolo sulle cui rive crescono rigogliosi rossi oleandri. La particolarità più curiosa del corso d'acqua è data dalle tartarughe marine: centinaia di testoline che escono dall'acqua e si ritirano spaventate al nostro passaggio. Sembrano tanti sassi con la testa. Il pastore, Vassili, c'è ancora ma ora fa anche l'ormeggiatore e riscuote il costo dell'ormeggio (9 euro per una notte, meno se ci si ferma per più giorni). Alla sera, comunque, si trasforma anche in ristoratore e prepara alla brace salsicce e agnello. Cibi semplici ma da leccarsi i baffi. E poi, comunque, la vita in barca fa venire sempre un certo appetito.

Non c’è risacca in porto e la notte si dorme bene. Al mattino dell’8 giugno, con calma (si salpa quando si salpa…) puntiamo le prue verso porto Livadhi, una baia nell’isola di Iraklia. Passeremo la notte all’ancora. Non ci sono moli, qui, ma a bordo non mancano i comfort: Nirvana (santa donna!) ci prepara una teglia di lasagne al forno da far invidia ad una rinomata trattoria bolognese. A sera aperitivo a bordo del Si Bwana, che è la barca più grossa. Ci si muove con i tender su un mare trasparente. Un tuffo è d’obbligo e l’acqua, non caldissima, è accogliente. Giorgio, skipper triestino di Sanlorenzo, si esibisce come raffinato pasticcere preparando crepes alla marmellata e alla Nutella. Squisite.

Dura la vita dei pensionati navigatori…

 

 

 

 Il viaggio si può seguire su www.youposition.com, cercando il viaggio di Nirvana.

E' un sito che dà solo la nostra posizione su google map, ma è divertente

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