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La 'ndrangheta e una legge che rende il caso Infinito

Pubblicato da Cristiana Mariani Lun, 21/11/2011 - 16:11

Mille anni di carcere. Mille anni, una pena esemplare a leggerla così. Peccato che siano suddivisi fra gli oltre cento condannati. Una media di meno di dieci anni a testa. Il reato è forse spaccio di droga? Oppure furto d'auto? No, uno dei reati di cui sono accusati è associazione mafiosa, ovvero la creazione di uno Stato all'interno di uno Stato, uno Stato che va contro lo Stato. Per quanto non si possa che essere contenti della condanna, pronunciata però soltanto in primo grado, nei confronti di 110 dei 119 imputati del processo "Infinito" - quello per intenderci che ha detto a tutti "Sì, la 'ndrangheta c'è anche al nord, agisce, fa affari e inquina il tessuto sociale anche fuori dalla Calabria" - di certo qualche dubbio sorge. Non sull'operato dei magistrati - la decisione di dare a Ilda Boccassini, donna di legge preparata, grintosa e che non si è mai fatta scoraggiare da pettegolezzi o insinuazioni sul suo conto, l'incarico di procuratore alla Direzione distrettuale antimafia è quanto di più illuminato e ragionevole si potesse fare -, ma sulle leggi e sulle possibilità che danno indiscriminatamente a tutti di avere sconti. Assurdo che chi è accusato di un reato del genere, e peraltro innocente fino alla dimostrazione del contrario, possa beneficiare dello sconto di un terzo della pena scegliendo il rito abbreviato. Facciamo due calcoli: se la pena prevista per chi ha usurpato lo Stato creandone uno con altre regole - e le mafie, tutte, hanno questa prerogativa - basato sulla violenza, sul ricatto, sul sopruso e sugli affari illeciti (d'altro canto se non si riconoscono le regole di uno Stato perché si dovrebbero rispettare le normative?) fosse di 30 anni, il rito abbreviato ne prevede lo sconto di un terzo. Ecco che si arriva a 20 al primo grado di giudizio. Se l'imputato in questione è fortunato negli altri due gradi di giudizio può spuntarla con 15, ovviamente non in isolamento. Poi c'è la buona condotta, che ogni sei mesi di carcere porta a uno sconto di 45 giorni di pena. Il che significa circa un anno in meno. Meno di quindici anni di carcere per aver progettato omicidi, ordinato estorsioni, minacciato e corrotto funzionari e aver rinnegato tutte le regole del vivere civile. A me sembra poco.

"La mafia è una montagna di merda" cit. Giuseppe Impastato (nato a Cinisi nel 1948 e morto, per mano della mafia nello stesso paese nel 1977) 

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