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Il t9, Google e le e-mail: il Grande Fratello è solo in tv?

Pubblicato da Cristiana Mariani Gio, 01/12/2011 - 16:18

Teleguidati. Non dal satellite Echelon (peraltro, qualcuno di voi sa dirmi se c'è ancora? Fu uno scandalo, tutti ci stupimmo come se credessimo davvero di vivere in una società libera e selvaggia, ma adesso non si sente più nulla. Ci saremo abituati alla sua presenza?), ma da tutta la tecnologia. Oltre al riempimento automatico di Google e di tutti i motori di ricerca - sì, quella che se si scrive "auto" completa autonomamente la parola in "automobile da corsa" se per caso si è cercata recentemente quell'espressione -, ci si mettono anche la posta elettronica e, soprattutto, l'ormai atavico t9. Quest'ultimo è il meccanismo che, invece di lasciarci digitare tutta la parola sulla tastiera del telefono cellulare, ci suggerisce, bontà sua, alcune espressioni "già presenti nel database". Ecco, è quel "già presenti nel database" che limita la creatività e che sa di preconfezionato. Un esempio su tutti, se io voglio scrivere a una mia amica di nome Antonella chiamandola col diminutivo "Anto", il telefono mi suggerisce la parola "covo" e la sostituisce a ciò che stavo digitando. Ora, quante volte nella vita mi troverò a scrivere covo in un messaggio? Per non parlare della fastidiosa abitudine, inserita dall'ultimo, monumentale aggiornamento del software Ios, che ha da poco assunto l'Iphone di ogni versione di sostituire l'espressione "mi sa" con "sto arrivando". "Il t9 è comodo" ripetiamo spesso. Certo, è comodo come parcheggiare a cinque, massimo dieci metri dal negozio in cui si sta andando, è comodo andare dall'ortofrutta e acquistare l'insalata già lavata: è comodo, ma limitante. Perché fa in modo che non si pensi a cosa si sta scrivendo nè a preparare bene ciò che si sta mangiando o a guardarsi intorno mentre si percorre a piedi un po' di strada per arrivare a destinazione. Così accade che quello che viene fatto passare per un aiuto - il riempimento automatico, il t9 e i "suggerimenti" di marketing che server di posta come Gmail danno a seconda del contenuto delle e-mail precedenti - rappresenti invece un appiattimento della comunicazione oltre che un controllo, a fini di mercato, di indagine o sociologica o altro francamente poco importa, dei contenuti.

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