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Gioca responsabilmente

Pubblicato da Cristiana Mariani Mar, 04/10/2011 - 13:14

Da tempo si vedono in televisione e sui manifesti nei bar pubblicità di lotto, superenalotto, scommesse di vario genere, con l'odiosissima clausola "Gioca responsabilmente". Dico odiosissima perché chi gioca non lo fa di certo con responsabilità, trattandosi di gioco d'azzardo. L'azzardo, per logica, non contiene responsabilità essendo azzardo "una prova rischiosa" (cit. da qualsiasi vocabolario di una società civile). Ora, se è vero come dicevano i latini che "Semel in anno licet insanire", ovvero "una volta l'anno è legittimo fare follie", è altrettanto vero che c'è chi su queste "follie" ci marcia. Tradotto: se io Stato invoglio te cittadino a giocare parte dei tuoi averi - e almeno la cifra la decidi tu -, poi non posso dirti "Guarda che se giochi parte dei tuoi averi e poi non vinci li perdi, quindi mi raccomando di pensarci bene". Quel "gioca responsabilmente" sa tanto di presa in giro. O di semplice adempimento di formalità, altrettanto odiose perché sanno di scaricabarile. Come avviene per quel "Il fumo uccide" che si trova sui pacchetti delle sigarette, anche in questo caso siamo di fronte al più classico e ipocrita dei "Te l'avevo detto". Ecco quindi che si innesca il meccanismo perverso secondo il quale lo Stato illude i cittadini che, anche se sono strozzati dalla crisi, dalle tasse, dal proprietario di casa che chiede l'affitto ogni mese, alla fine comunque giocare anche un semplice euro, magari a ogni estrazione del Superenalotto, può cambiare la vita, ma poi subito dopo - anzi contestualmente - avverte anche che "bisogna essere responsabili". La responsabilità, se si vive ogni giorno con la paura di non arrivare alla fine del mese, imporrebbe di risparmiare anche quel semplice euro. Qualcuno potrebbe obiettare che il libero arbitrio, quello che Dante Alighieri cita spesso nella Divina Commedia, non dovrebbe portarci a credere a tutto quello che ci viene detto. Vero, ma alla possibilità, peraltro avanzata dallo Stato e non certo da un ciarlatano vestito da mago Merlino che gira per le strade cantando canzoni dei Pooh e citando a memoria libri di Federico Moccia, di dare una svolta definitiva alla propria vita giocando soltanto una piccola somma di denaro sono in tanti, soprattutto se in una situazione economica difficile, a credere. Chi è quindi che non sta giocando responsabilmente?

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