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L'influenza di luglio, 40mila italiani a letto con la febbre

Pubblicato da Alessandro Malpelo Mar, 06/07/2010 - 16:37

In questi giorni di caldo africano i medici pratici segnalano un aumento enorme di malattie da raffreddamento tipo faringiti, tonsilliti e broncopolmoniti.  Potrà sembrare un controsenso, 40mila italiani a letto con la febbre, ma questo è il prezzo del benessere. Il passaggio tra locali surriscaldati e ambienti resi gelidi dall'aria condizionata provoca uno choc nel nostro apparato respiratorio, che poi paghiamo in termini di conseguenze.

«Il grande caldo riduce la risposta immunitaria e gli sbalzi termici sono alleati di queste forme che, erroneamente, sono ritenute quasi esclusivamente un problema invernale. Così non è, ma certo quest'anno - spiega Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano - vediamo più casi del solito».

Le polmoniti di comunità, dal punto di vista epidemiologico, hanno un’incidenza in Italia di 3 casi per 1000 persone per anno, con un tasso di mortalità che va dal 6 al 13% circa. «Fatte le debite proporzioni nel mio distretto - dice Nunzio Borelli, pneumologo e rappresentante dei medici di famiglia della Fimmg nell’Area Nord di Modena (Mirandola) - si potrebbero calcolare circa 260 polmoniti per  anno e ogni medico è chiamato a curarne in media più di 3 a testa. Negli anni scorsi queste broncopolmoniti si verificavano in inverno con il grande freddo. Da qualche anno a questa parte viceversa le polmoniti fanno capolino anche nei mesi estivi. Solo nella prima settimana di luglio ho già diagnosticato due broncopolmoniti in persone giovani».

Ma il caldo non indebolisce anche i germi patogeni? Evidentemente no, a 37 gradi questi microrganismi vivono benissimo, non hanno problemi. E scatenano purtroppo quelle infiammazioni alle vie aeree tipiche delle stagioni fredde, caratterizzate da esordio repentino, febbre alta, mal di gola o problemi gastrointestinali. Raccogliendo la storia di questi pazienti, viene fuori che sono rimasti esposti in modo smodato all’impianto di condizionamento nel corso della giornata. Il freddo blocca le ciglia vibratili, gli spazzini che tengono puliti i nostri polmoni allontanando virus e batteri, ed ecco come va a finire.

Come difendersi allora dall'influenza di luglio? «Bisogna mantenere l'organismo il più possibile idratato - avvertono gli esperti - ed evitare gli sbalzi termici, facendo attenzione ai passaggi fresco-caldo torrido. Senza demonizzare l'aria condizionata, che nei giorni di canicola è un alleato prezioso. A patto di non esagerare».

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